Livorno, licenziata dopo 12 anni perché transessuale

Pubblicato il 11 agosto 2010 19:52 | Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2010 20:45

Licenziata dopo 12 anni, con un preavviso di mezz’ora, ufficialmente per colpa della crisi. Una giustificazione che non convince i legali di Simona, all’anagrafe Gianluca Pisano, livornese di 39 anni, per i quali il motivo è da ricercare nel fatto che pochi mesi prima la stessa Simona, impiegata in una ditta di software (la System srl di Livorno), aveva iniziato la cura ormonale per la transizione di genere.

La sua storia sicuramente approderà alla camera di conciliazione della direzione provinciale del lavoro di Livorno ed è destinata ad arrivare anche davanti al giudice del lavoro.

”In precedenza non c’erano stati segnali da parte dell’azienda: mai un richiamo – dice all’ANSA l’avvocato pisano che segue la vicenda, Corrada Giammarinaro -. E, a prescindere dalle motivazioni, la dirigenza ha dimostrato pochissima umanità: dopo 12 anni di lavoro l’ha licenziata con un preavviso di mezz’ora”.

Secondo quanto riferisce il legale, l’azienda ha terminato il rapporto di lavoro solo con Simona Pisano e avrebbe motivato la scelta con una riorganizzazione dovuta al periodo di crisi.

”Le motivazioni dell’azienda – aggiunge Giammarinaro – non convincono. Prima ci hanno detto che la figura professionale ricoperta da Simona sarebbe stata soppressa. Più tardi che sarebbe stata ricoperta da uno degli amministratori della società. Ma, se anche fosse così, l’amministratore dovrebbe essere pagato come dipendente. Delle due l’una: l’azienda è in crisi o no?”.

”Una vicenda come questa – riflette l’avvocato – ci dà l’occasione per dire che coloro che si trovano in circostanze analoghe devono avere fiducia nelle istituzioni e nella giustizia: bisogna crederci”.

I dirigenti della System si sono chiusi nel silenzio, ma a Pisanotizie.it, il sito che oggi ha raccontato la storia, Claudio Rocca, uno dei soci, aveva detto: ”Il motivo dell’esposto ci ha molto colpiti, dato che le motivazioni del licenziamento erano tutt’altre. Avevamo ravvisato dei problemi personali fin dall’inizio del rapporto di lavoro, ma non erano problemi tali da influire sul lavoro”.

Simona Pisano incassa invece la solidarietà di Fabiana Fantozzi, presidente nazionale di Trans Genere: ”Le siamo vicini – dice -. La sua storia merita tutta la nostra attenzione. Ma vogliamo chiarire a fondo le ragioni del licenziamento. Per questo cercheremo un contatto con l’azienda”.