Liceo classico e stress: troppo lo studio, colpa di greco e latino?

Pubblicato il 27 Ottobre 2011 14:07 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2011 14:07

ROMA – Il liceo classico è davvero la scuola superiore più stressante? La “colpa” sarebbe del greco e latino, ritenuti fondamentali per aspiranti medici e avvocati. Per i pedagoghi nel liceo si esageri con la teoria, mentre i molti manager sostengono che lo studio delle lingua antiche sia utile negli affari. Nonostante lo stress e la difficoltà attribuita al liceo classico le iscrizioni continuano ad aumentare, specialmente al Sud. Inoltre tale liceo registra il numero più alto di 100 e lode all’esame di maturità ed il minor numeri di bocciati o rimandati.

La risposta che da Luca Serianni, ordinario di Storia della lingua italiana alla Sapienza di Roma, dà sulla questione è semplice: “Se dico dacriocistite posso star tranquillo che qualsiasi medico, anche digiuno di studi classici, saprebbe che quel termine indica un’infiammazione del sacco lacrimale. Mentre se chiedessi la stessa cosa a delle matricole di medicina, con il loro fresco diploma di liceo classico, non saprebbero orientarsi”.

Sarà stressante, ma il liceo classico rimane comunque la scuola superiore con un numero di sicritti sempre in aumento e che garantisce i voti migliori. I 100 e lode della maturità sono infatti il 2,3 per cento, contro lo 0,5 per cento del liceo scientifico, lo 0,8 per cento del linguistico e lo 0,1 per cento degli istituti professionali. Il numero dei bocciati poi è il più basso: 4,2 per ento del classico contro il 4,9 epr cento del linguistico e il 14,4 per cento degli istituti tecnici. Anche gli studentio rimandati ottengono i migliori risultati, con solo il 21,5 per cento condannato a studiare l’estate contro il 30 epr centod egli altri istituti.

Luciano Canfora, docente di di Filologia classica all’Università di Bari, ha detto: “Se i ragazzi rendono di più è anche perché questo percorso fornisce qualche arma in più a chi lo frequenta”. armi in più rappresentate dal greco e dal latino, perché “il del tradurre da una lingua lontana è una ginnastica non intercambiabile con altri esercizi. Il salto dell’intuizione serve a tutti, molti matematici dicono che il modo migliore per imparare la loro materia sia proprio lo studio del greco”.