Lifeline, migranti sbarcano a Malta. Poi l’Europa se li divide

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 giugno 2018 14:26 | Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2018 18:56
Lifeline, migranti sbarcano a Malta. Poi l'Europa se li divide (foto Ansa)

Lifeline, migranti sbarcano a Malta. Poi l’Europa se li divide (foto Ansa)

ROMA – Il premier Giuseppe Conte annuncia: la nave della ong tedesca Lifeline [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] sbarcherà a Malta e l’Italia accoglierà una parte di migranti.  Il premier maltese Joseph Muscat, dice Conte, ha accettato di far sbarcare i 234 migranti a bordo (tra cui 14 donne e 4 bambini di meno di tre annicon il patto che vengano redistribuiti tra i Paesi europei.

“Vogliamo evitare un’escalation della crisi umanitaria attraverso una condivisione di responsabilità da parte di alcuni stati volenterosi”, si legge in una nota del governo maltese. E intanto annuncia l’apertura di “un’inchiesta sul capitano della Lifeline che ha ignorato le istruzioni delle autorità italiane date in accordo alle leggi internazionali”.

“Per giorni – commentano dalla Lifeline – abbiamo letto su Twitter ciò che sta accadendo a noi. Quasi nessun messaggio diretto. Siamo entusiasti del sostegno maltese, ma ora abbiamo bisogno che gli Stati dell’Ue prendano le persone. Questa è stata la richiesta di Malta ed è anche la nostra richiesta”.

Il commento di Salvini. “E due! Dopo la ong Aquarius spedita in Spagna – scrive Salvini su Twitter – ora tocca alla ong Lifeline che andrà a Malta, con questa nave fuorilegge che finalmente verrà sequestrata. Per donne e bambini davvero in fuga dalla guerra le porte sono aperte, per tutti gli altri no! #stopinvasione”.

Appello di Tajani: “Basta polemiche”. Proprio sulle forti tensioni tra Italia e Malta sull’emergenza migranti è intervenuto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che, in vista del vertice di giovedì, ha auspicato che “i leader Ue smettano di polemizzare tra loro e trovino una soluzione, soprattutto sul breve termine, per fermare i flussi migratori. Il corridoio libico va chiuso e l’attività delle Ong va regolamentata”.

Macron: “Corridoi umanitari per l’immigrazione legale”. Della questione è tornato a parlare anche Emmanuel Macron nell’incontro con il capo della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, a Roma. “Il presidente – ha detto il responsabile di Sant’Egidio – ha menzionato i corridoi umanitari come un modello della politica di immigrazione legale, soprattutto per le persone che hanno bisogno di protezione umanitaria”. Sulle tensioni Italia-Francia, ha aggiunto, “non siamo entrati nelle questioni politiche, ma Macron ha espresso la volontà di risolvere il problema migranti a livello europeo”.