Delitto di Lignano Sabbiadoro. Prese impronte e Dna al Circo Bellucci-Orfei:

Pubblicato il 31 agosto 2012 12:40 | Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2012 12:41

Il circo Bellucci più Mario OrfeiLIGNANO SABBIADORO – Prende corpo la pista circense nelle indagini sul delitto di Lignano Sabbiadoro. I carabinieri di Udine si sono spinti fino a Bergamo per prelevare impronte digitali e Dna di tutti e cinquanta gli artisti che lavorano al circo Bellucci-Orfei.

La notte tra il 18 e il 19 agosto Rosetta Sostero di 65 e il marito e Paolo Burgato, di 69, titolari di un’attività commerciale nel centro della località balneare friulana, sono stati torturati per ore e poi uccisi nella loro villetta. Il circo era in città in quei giorni: dal 2 al 19 agosto. Ma il patron del circo, Attilio Bellucci, precisa subito: “Nessuno di noi è sospettato per quell’atroce delitto, i carabinieri sono venuti per un semplice controllo, perché non erano riusciti a identificarci tutti quando eravamo a Lignano”.

I militari si erano recati al campo del “Bellucci più Orfei” per un controllo il 21 agosto e avevano chiesto documenti di persone e veicoli ma all’appello mancava una carovana di artisti partiti la mattina del 20 agosto. E comunque, precisa Bellucci, “al momento dell’assassinio eravamo tutti in scena”.

I carabinieri stanno cercando un vecchio furgone verde Mercedes con targa straniera che è stato visto da un testimone, la notte del delitto, lungo la strada che porta alla villetta dei Burgato.

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