L’Imam di San Donà: “Ebrei a morte”. Alfano lo espelle VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Agosto 2014 13:32 | Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2014 13:32
Un frame del video

Un frame del video

ROMA – “Allah contali uno a uno e uccidili fino all’ultimo, non risparmiarne neppure uno”. Come scrive Il Giornale quest’invettiva contro il popolo ebraico non riecheggia da una moschea di Gaza ma dalla moschea di San Donà del Piave. A pronunciarla è l’imam di San Donà al Piave Abd Al Barr Al Rawdhi, già noto alle forze dell’ordine per contatti con altri religiosi vicini al terrorismo islamico.

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Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dopo la diffusione del video, ha disposto l’espulsione di Abd Al-Barr Al-Rawdhi, imam di San Donà di Piave, per grave turbamento dell’ordine pubblico, pericolo per la sicurezza nazionale e discriminazione per motivi religiosi.

Il video è stato diffuso da Memri, un centro di ricerca filo-israeliano basato a Washington e specializzato nell’analisi e traduzione della stampa araba e islamica.
Un popolo, quello ebraico, accusato dallo sceicco di avere “il cuore più duro della pietra”.

Un popolo colpevole secondo l’imam di “aver sparso il sangue dei profeti” e di “gente innocente”. Un popolo che merita per questo di “essere incatenato e maledetto”. Dopo queste premesse l’imam pronuncia l’invocazione centrale, cuore di tutto il sermone. “Allah contali uno ad uno e uccidili tutti fino all’ultimo. Non risparmiarne neppure uno. Fai diventare il loro cibo veleno, trasforma in fiamme l’aria che respirano. Rendi i loro sonni inquieti e i loro giorni tetri. Inietta il terrore nei loro cuori”.