Linkedin, annuncio sessista: “Receptionist, quindi donna”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Novembre 2015 14:39 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2015 15:07
Linkedin, annuncio sessista: "Receptionist, quindi donna"

Linkedin, annuncio sessista: “Receptionist, quindi donna”

ROMA – Cercasi receptionist, quindi una donna. E’ un annuncio, che sembra quasi d’altri tempi, comparso su Linkedin, la piattaforma dove si incontra chi cerca e chi offre lavoro. L’annuncio è della società di web design Vistra Internet. La richiesta è di un creatore di contenuti e specialista in Seo e nell’annuncio vengono elencate le caratteristiche richieste al candidato. Eccole:

“Conoscenza del computer”, “buone capacità di scrittura”, “conoscenza del Seo”. E fin qui nessun problema. Ma il meglio arriva alla fine: “Si prega di notare che la posizione comporta anche responsabilità di receptionist, quindi preferiamo candidate di sesso femminile”. Secondo quest’azienda quindi al telefono o a un bancone è meglio che risponda una calda e accogliente voce femminile, mentre una maschile ai suoi occhi forse risulterebbe respingente. Chissà. L’annuncio ha ricevuto un bel po’ di critiche sui social.

Linkedin in tutto questo non ha ovviamente responsabilità ma ultimamente non è la prima volta che finisce nell’occhio del ciclone con accuse simili. E’ diventato un caso mediatico, a settembre, in Gran Bretagna il commento galante (“favolosa”) di un avvocato di 57 anni a una foto postata su LinkedIn da una giovane collega: lei quel commento l’ha trovato invece offensivo e sessista, quindi lo ha denunciato, fra virgolette, su Twitter riservandosi poi di trascinarlo in tribunale. Dai social network il dibattito si è trasferito su tv e giornali: il maturo avvocato poteva, doveva risparmiarsi il commento su un social di condivisione per professionisti, oppure la rampante avvocatessa specializzata in diritti umani si è comportata da “femi-nazi” (femminista estremista) solo per ottenere un po’ di pubblicità?