Lissone, troppi questuanti. Il sindaco scrive al prefetto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 marzo 2018 13:16 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2018 13:16
(foto d'archivio)

(foto d’archivio)

MONZA – Il sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi, preoccupato dal gran numero di questuanti, ha scritto al Prefetto.

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Una lettera, quella del sindaco di Lissone, dove si esprime “preoccupazione relativamente alle persone questuanti che gravitano quotidianamente sul territorio di Lissone” e per ribadire il timore “che, in alcuni casi, alle spalle di queste persone possa nascondersi una gestione organizzata della questua, spalancando a scenari ancor più preoccupanti in cui la solitudine e la disperazione di queste persone possa esser stata utilizzata senza scrupolo alcuno”.

“La mia preoccupazione è dettata dalla volontà di comprendere chi siano queste persone questuanti che gravitano quotidianamente sul territorio di Lissone, di quali percorsi di integrazione facciano parte, quali siano le Cooperative alle quali sono state affidate per entrare a far parte di percorsi di inclusione sociale – aggiunge il Sindaco Monguzzi – Monitorare il fenomeno non è, ora, sufficiente. Per questo ho chiesto un colloquio personale che mi permetta di spiegare al Prefetto in modo ancor più approfondito la problematica riscontrata sul territorio lissonese”.

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