Bologna, lite per una piadina davanti a una discoteca. Grave un uomo

Pubblicato il 23 Ottobre 2010 18:19 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2010 19:09

Un venditore ambulante bolognese di 49 anni è ricoverato in coma all’ospedale Maggiore per le conseguenze riportate in una lite con due ragazzi avvenuta nella notte tra sabato e domenica 15 ottobre in via Mattei, a Bologna, davanti al locale Giostrà.

Il diverbio sarebbe nato alle tre e mezzo per futili motivi quando i giovani, bolognesi incensurati di 20 e 26 anni, dopo essere usciti dalla discoteca sono andati nel chiosco di panini gestito dal commerciante per mangiare qualcosa.

Il più giovane si sarebbe lamentato con l’ambulante perché la piadina che aveva ordinato era fredda. Di qui il litigio, prima verbale e poi fisico.

Secondo quanto riferito dai due giovani alla polizia, dopo la discussione l’ambulante avrebbe strattonato il ventenne. L’amico sarebbe intervenuto in sua difesa e, dopo essere stato strattonato a sua volta, avrebbe dato una spinta al commerciante che sarebbe caduto a terra sbattendo la testa.

A quel punto alcuni giovani presenti hanno chiamato l’ambulanza. Quando i sanitari sono arrivati, l’uomo era cosciente e presentava una ferita al sopracciglio. Lui stesso ha rifiutato il trasporto in ospedale.

Il 118 nel frattempo ha chiamato la polizia. Quando la volante è arrivata in via Mattei, i due ragazzi coinvolti nella lite hanno fornito la propria versione dei fatti mentre non risulta che l’ambulante abbia fatto altrettanto.

Dopo avere identificato i giovani, gli agenti hanno chiesto all’uomo se volesse fare denuncia ma il quarantanovenne ha preferito non procedere. Dopo mezz’ora, quando tutto era finito, sul posto è arrivato il figlio dell’uomo che, dopo aver ascoltato cosa fosse accaduto e notando che il padre non sembrava sentirsi bene, lo ha portato all’ospedale Sant’Orsola. Qui è stato diagnosticato un ematoma alla testa e disposto il ricovero.

Il giorno dopo le sue condizioni sono peggiorate ed è stato trasportato al Maggiore. Ora è in coma nel reparto di rianimazione e in prognosi riservata: le sue condizioni sono gravi ma secondo i medici non sarebbe in immediato pericolo di vita.

La versione riferita dai due giovani alla polizia non convince la famiglia dell’ambulante che attraverso l’avvocato Davide Bicocchi invita la procura a ”rivalutare la posizione dei due, anche alla luce di due fratture alla mandibola e a una costola”.

Il sospetto del legale, che ha annunciato la presentazione di una querela, è che il commerciante sia stato vittima di un’aggressione: ”Visti i traumi riportati, mi chiedo anche se non ci sia stata una sottovalutazione da parte di chi è intervenuto per soccorrerlo” ha detto l’avvocato. ”Se gli operatori gli hanno fatto firmare la rinuncia vuol dire che hanno concluso per la necessità di un trasporto in ospedale. Del resto nessuno può essere obbligato”, ha replicato l’Asl.

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