Livigno, bimbo lasciato solo in casa con 10 cani: affidato ai servizi sociali

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 novembre 2018 19:04 | Ultimo aggiornamento: 9 novembre 2018 19:04
Livigno, bimbo lasciato solo in casa con 10 cani: affidato ai servizi sociali

Livigno, bimbo lasciato solo in casa con 10 cani: affidato ai servizi sociali

SONDRIO – Lo avevano lasciato solo in casa con 10 cani di grossa taglia. Quando i carabinieri sono sono entrati nella casa, hanno trovato escrementi ovunque, anche nella cameretta del bimbo e in cucina, oltre che sulle terrazze e in giardino. La storia di disagio e degrado arriva dalla ricca Livigno, in provincia di Sondrio. Qui un bimbo di soli 5 anni è stato sottratto ai suoi genitori perché costretto a vivere in mezzo ai peli e la sporcizia degli animali.

Nel paradiso fiscale della Valtellina, a pochi passi da chalet e villette in legno e sasso extralusso, tanti probabilmente sapevano, ma non si interveniva lasciando passare il tempo. Sono stati i carabinieri forestali della caserma di Bormio (Sondrio), con personale sanitario del Dipartimento di veterinaria dell’Ats della Montagna, a fare emergere la situazione di grave degrado in cui il piccolo era costretto a vivere.

Il magistrato di turno alla Procura dei minori di Milano, informato subito della sconcertante scoperta, ha sollecitato il sindaco Damiano Bormolini a emettere un’ordinanza immediata per gravi problemi igienici. Ora il minore, allontanato dai genitori che hanno attorno ai 40 anni e lavorano in un importante negozio del paese, è stato affidato ai Servizi sociali e collocato in una struttura ricettiva.

“Qui è meraviglioso, è tutto bellissimo”, avrebbe detto a fatica il piccino, che a quanto risulta non frequentava l’asilo, mentre abbracciava un orsacchiotto nella sua nuova camera in hotel, pulita e calda e con diversi giocattoli per aiutarlo a sopportare il distacco da mamma e papà.

Ma è possibile che in Comune nessuno abbia informato il primo cittadino della grave situazione? È quanto ora la comunità si domanda. Nell’alloggio, che sarà oggetto di un nuovo sopralluogo degli inquirenti nelle prossime ore, anche ai fini di rilievi fotografici e investigativi, c’erano una decina di cani di razza Bovaro Bernese. Che sporcavano dappertutto e nessuno, evidentemente, stando al blitz effettuato nei giorni scorsi, puliva.

Madre e padre erano al lavoro. Il figlio il più delle volte abbandonato in un vero e proprio “canile casalingo”, come lo ha definito un investigatore forestale. Ora i genitori rischiano la patria potestà, sulla quale dovrà pronunciarsi il giudice minorile nei prossimi giorni. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta per fare piena luce sui fatti, anche per valutare eventuali omissioni da parte di chi aveva titolo di intervenire prima e non lo ha fatto.