Livorno, braccialetto elettronico per gli spazzini. Ira Cgil. Il sindaco Nogarin (M5s): “Solo tecnologia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 aprile 2018 20:26 | Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2018 20:26
Livorno, braccialetto elettronico per gli spazzini. Ira Cgil. Il sindaco Nogarin (M5s): "Solo tecnologia"

Livorno, braccialetto elettronico per gli spazzini. Ira Cgil. Il sindaco Nogarin (M5s): “Solo tecnologia”

LIVORNO – L’azienda Avr, che gestisce in appalto il servizio di pulizia strade per conto della municipalizzata Aamps, ha deciso di dotare al suo personale un braccialetto elettronico che “dialoga” con i cestini e segnala se sono stati svuotati.

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Una decisione che ha già scatenato polemiche e contro cui è insorta anche la Fp Cgil: “Una misura inaccettabile, che lede la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”. Non si è fatta attendere la risposta del Comune di Livorno: “Non c’è nessun controllo dei dipendenti” perché il braccialetto, dotato di tecnologia Rfid,  “è privo di Gps e non monitora gli spostamenti o la produttività dei lavoratori”, spiegano dal Comune.

Il braccialetto “comunica” con i 2500 nuovi cestini installati in città, che sono dotati di chip Rfid, ed emette un bip ogni volta che uno di questi viene svuotato. Per la Fp Cgil “ci sono già i superiori delle aziende a controllare se il servizio è svolto o meno, oltre che molti mezzi muniti di Gps. Ci sembra assolutamente inadeguato andare oltre queste misure, più che sufficienti”.

Il sindacato chiede risposte e si dice pronto “a proclamare lo stato di agitazione di tutto il comparto a difesa e tutela della dignità dei lavoratori che operano nell’igiene ambientale”. Il Comune afferma che “il braccialetto è un semplice lettore, come quelli usati quando si fa la spesa al supermercato, che certifica solo lo svuotamento di un cestino. Un servizio simile è già in uso a Lucca per la raccolta porta a porta dei rifiuti. E’ una tecnologia al servizio del cittadino per gestire meglio il servizio per il quale viene pagata la Tari, e non ha nulla a che fare con il modello Amazon.

“Le notizie diffuse dai sindacati sono prive di fondamento. Né Aamps, né le società che lavorano con la società partecipata dei rifiuti, né tantomeno questa amministrazione, permetterebbero mai l’uso di sistemi di controllo a distanza dei lavoratori, che sono contrari alla legge”, ha ribadito il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. “Parlare di modello Amazon è ridicolo e fuori luogo”, conclude Nogarin.

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