Livorno, casa popolare alla famiglia del calciatore Lucarelli: chiesto il rito abbreviato

Pubblicato il 14 Dicembre 2011 16:28 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2011 16:28

LIVORNO, 14 DIC – Hanno chiesto il rito abbreviato il calciatore del Parma Alessandro Lucarelli e i genitori Maurizio Lucarelli e Franca Bussotti nel processo per truffa aggravata e falso che si e' aperto oggi a Livorno con l'udienza preliminare e che riguarda una presunta assegnazione illegittima di una casa popolare.

Il gup ha rinviato ad aprile, quando verosimilmente potrebbe uscire la sentenza. Secondo l'ipotesi accusatoria la madre di Lucarelli, assegnataria dell'alloggio popolare, dal 2005 al 2007 avrebbe presentato alla Casalp (societa' che gestisce le case popolari a Livorno) dichiarazioni non vere sul numero dei componenti del nucleo familiare e sul reddito familiare. Nei due anni successivi, invece, avrebbe abitato non nella casa popolare, ma in un appartamento del marito da cui formalmente era separata.

In questo modo, secondo l'inchiesta della Guardia di Finanza coordinata dal pm Luca Masini, la famiglia avrebbe mantenuto la casa popolare, che sarebbe stata utilizzata anche come sede legale di una societa' di Alessandro Lucarelli. Secondo la magistratura, per l'alloggio i Lucarelli avrebbero pagato fino a 12,91 euro al mese, canone previsto per le famiglie che non superano redditi per circa 15 mila euro.