Genitori portano la figlia di 8 anni a visita post trapianto: multati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Aprile 2020 23:02 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2020 23:02
Genitori portano la figlia di 8 anni a visita post trapianto: multati

Genitori portano la figlia di 8 anni a visita post trapianto: multati (foto ANSA)

LIVORNO – Stavano portando in auto la loro figlia di 8 anni da Grosseto a Pisa per una visita di controllo dopo un trapianto di midollo osseo, quando una pattuglia della polizia stradale li ha fermati. E per gli agenti il motivo del viaggio, evidentemente, non è risultato sufficiente a giustificare lo spostamento.

Così i poliziotti li hanno sanzionati con una multa da 533 euro per il mancato rispetto delle normative anti contagio da coronavirus. L’episodio è accaduto lungo la statale Aurelia nei pressi del Romito, non lontano da Livorno.

Involontaria protagonista una coppia di Grosseto che stava accompagnando la bimba – accompagnata anche dal fratellino – all’ospedale Santa Chiara di Pisa dove, appunto, era in programma una visita di controllo prevista dopo un trapianto avvenuto la scorsa estate per curare una leucemia mieloide acuta.

“La madre non se la sentiva di guidare perché è neopatentata – racconta il padre in un filmato su Facebook che ha fatto già oltre 7.000 visualizzazioni – e la bimba vuole la mamma quando entra nel reparto di ospedale. Ecco perché eravamo tutti insieme. Ho spiegato questo alle forze di polizia che mi hanno fermato ma non c’è stato nulla da fare, hanno multato lo stesso”.

Tra l’altro, precisa il genitore, “siamo tutti negativi al Coronavirus, viviamo insieme e tutti siamo stati sottoposti a tampone proprio per la patologia di mia figlia”, come categoria fragile dove un eventuale cluster familiare da Covid potrebbe causare seri danni.

“Sono in cassa integrazione – racconta ancora il padre – e questo mese ho riscosso 590 euro, quasi quanto la multa. Quello che ci è accaduto ha dell’incredibile. Siamo stati trattati peggio dei ladri”.

A denunciare l’episodio è stato l’avvocato Simone Falconi che ha preannunciato ricorso spiegando che segnalerà l’episodio anche ai questori di Grosseto e Livorno e al prefetto di Grosseto affinché siano messi al corrente dell’accaduto. (fonte AGI)