Locorotondo (Bari): cita in tribunale 16 ultracentenari, più giovane ha 122 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2015 11:45 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2015 12:22
Locorotondo (Bari): cita in tribunale 16 ultracenenari, più giovane" ha 122 anni

Locorotondo (Bari): cita in tribunale 16 ultracenenari, più giovane” ha 122 anni

BARI – Un abitante di Locorontondo, di cui si conosce solo il cognome Palmisano, ha citato in tribunale ben 16 anziani, di cui il più giovane ha 122 anni. Anziani come la signora Apollonia Mandolla, che di anni ne avrebbe 174, proprietaria di una casa di cui il signore sostiene di aver diritto all’usucapione. La casa di Apollona, come quella degli altri 15 anziani, sarebbe regolarmente occupata da questo signore da oltre 20 anni. Motivo per cui questo abitante della cittadina in provincia di Bari ha fato richiesta di usucapione, chiedendo che gli ultracentenari proprietari il prossimo 30 giugno si presentino in Tribunale.

Mario Gervini su Il Corriere della Sera scrive che tutti i proprietari degli immobili sono nati tra il 1841 e il 1893, dunque sarà molto difficile che si presentino in aula:

“La signora Apollonia Mandolla di Locorotondo, 174 anni, è citata in tribunale a Bari il prossimo 30 giugno da un certo Palmisano che vuole ottenere l’usucapione di alcuni immobili. Insieme a lei altri 15 compaesani sono chiamati in udienza. Il più giovane della banda dei vecchietti citati ha solo 122 anni. Si presenteranno? Lo scetticismo è palpabile negli ambienti giudiziari baresi.

Ma le cose sono state fatte per bene, fin troppo. L’avvocato di quel signore che vuole usucapire immobili posseduti da almeno 20 anni in modo continuativo e pacifico, ha applicato rigorosamente la procedura nell’avvisare i presunti proprietari (quasi tutti con il cognome Palmisano); quando però sono tanti e magari anche difficili da trovare, scatta la notifica per pubblici proclami. Ecco l’annuncio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di sabato 14 marzo dove, per fortuna, è previsto anche il piano B: “ove essi non (fossero) più in vita” sono citati “i loro eventuali eredi””.

Un’avviso in Gazzetta che, secondo Gervini, non tiene conto né se i proprietari siano ancora in vita né se abitino in luoghi dove leggere la Gazzetta ufficiale, soprattutto online per gli ultracentenari, è assai difficile:

” La data di nascita è compresa tra il 1841 (c’era ancora il Regno delle Due Sicilie) e il 1893. Uomini e donne di altri secoli, bis-trisnonni sconosciuti che si ritrovano proiettati in una citazione in tribunale il 30 giugno 2015 mentre in altri tribunali si discute del diritto all’oblio su Google.

Esiste una soglia di età raggiunta la quale la morte è stabilita oltre ogni ragionevole dubbio? No, evidentemente. O forse l’avvocato ha avuto fretta di chiudere la pratica, evitando il controllo di 16 certificati di morte. Comunque, non si sa mai: se qualcuno dovesse incontrare la signora Apollonia l’avvisi, a voce alta”.