Lodi, Antonia D’Amico Mazza trovata morta in casa. Forse lite con l’amante

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2015 8:12 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2015 8:12
Lodi, Antonia D'Amico Mazza trovata morta in casa. Forse lite con l'amante

Lodi, Antonia D’Amico Mazza trovata morta in casa. Forse lite con l’amante (foto di repertorio)

LODI – Antonia (ma molti la chiamavano Antonella) D’Amico Mazza, 52 anni. è stata trovata morta nella sua abitazione al quarto piano di un palazzo in corso Mazzini 76 a Lodi da uno dei figli che era andato a trovarla. A stabilirlo è stato il medico del’Istituto di Medicina legale di Pavia dopo averle trovato sul petto dei fori. Resta però ancora da stabilire, scrive l’Ansa, l’arma del delitto. Al caso, stanno lavorando da ore i carabinieri del comando provinciale di Lodi e sul posto sono arrivati ben tre magistrati: il procuratore capo della Repubblica di Lodi Vincenzo Russo e i sostituti Nicola De Caria e Emma Vittorio.

I vicini di casa hanno voluto subito cercare di aiutare gli inquirenti al lavoro, avvertendoli di una forte litigata avvertita dalle loro abitazioni proprio la sera prima di un omicidio. Ma anche di un uomo straniero che la donna avrebbe frequentato ultimamente. Il figlio, poi sentito in caserma per ore, era andato a far visita alla madre. Ha suonato il citofono più volte ma senza risposta. Una volta riuscito a salire al piano, ha trovato la porta accostata. All’interno ha scoperto il cadavere e ha dato l’allarme al 112.

Arrivato sul posto, il reparto investigativo dei carabinieri ha cercato ogni possibile prova, andando anche su un tetto adiacente l’appartamento e sequestrando cinque cassonetti per cercare l’arma del delitto. La casa dove la donna viveva da sola era a soqquadro: gli inquirenti stanno cercando di accertare se si tratti solo di disordine oppure se sia stata messa sottosopra dall’assassino prima o dopo il delitto, che si è verificato probabilmente nella serata di ieri. L’ex marito, con il quale Antonia era rimasta in buoni rapporti tenendo tuttora sul campanello di casa il doppio cognome, è stato rintracciato a casa del fratello di lei: i due sono rimasti, nel tempo, amici. Le telecamere in zona potrebbero dare un aiuto concreto all’identificazione dell’omicida.