Lombardia, zero morti il 24 maggio? In provincia di Brescia forse ce ne sono stati due…

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 26 Maggio 2020 15:57 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2020 15:57
Lombardia, zero morti domenica 24 maggio? In provincia di Brescia forse ce ne sono stati due...

Lombardia, zero morti il 24 maggio? In provincia di Brescia forse ce ne sono stati due…

ROMA – Domenica 24 maggio è stata la famosa giornata dei “zero morti” in Lombardia. O forse no.

Zero morti dopo settimane in cui le vittime giornaliere del Coronavirus si contavano con numeri a tre cifre.

Invece l’Ats di Brescia (riporta il Fatto Quotidiano che cita Il Giornale di Brescia) parlerebbe nel suo report di due vittime registrate quel giorno. Ennesime vittime in una provincia martoriata durante tutta l’emergenza.

Fatto sta che, se i dati fossero confermati (e magari ulteriormente modificati con i dati provenienti dalle altre singole province), spiegeherebbero come mai dopo i zero morti si sia passati ai 34 morti in Lombardia lunedì 25.

Lombardia: lo strano passaggio da 0 a 34 morti in 24 ore

All’indomani delle polemiche relative a zero decessi segnalati domenica 24, la Regione ha confermato il dato sulla base dei flussi della rete ospedaliera e delle anagrafi comunali.

Lunedì 25 però si segnalano 34 morti: una situazione che “va indagata”, ha osservato il fisico Enzo Marinari, dell’Università Sapienza di Roma. È infatti difficile attribuire il passaggio da zero a 34 a una semplice fluttuazione statistica.

L’aumento dei tamponi nella regione

Nel giro di tre settimane la rete dei laboratori della Lombardia riuscirà a fare 8.380 tamponi in più al giorno “passando dall’attuale capacità giornaliera complessiva di 15.200 a 23.580”, come ha spiegato l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera.

Da un lato, sono stati “siglati i primi contratti integrativi da parte di ATS Città Metropolitana di Milano con Cerba e da parte di ATS Brescia con Synlab, per una produzione incrementale destinata all’utilizzo pubblico (l’80% sull’aumento complessivo della produzione) rispettivamente di 1.600 e 5.200 tamponi al giorno””, dall’altro si stanno rafforzando i laboratori con “l’installazione di estrattori e macchinari ad alta tecnologia che, a partire da oggi, porteranno ad innalzare la capacità”.

Questo rafforzamento riguarda l’ASST di Lecco, Niguarda di Milano, Lariana, Bergamo Est, Milano Ovest e l’IRCCS Policlinico “per ulteriori 1.580 tamponi al giorno”.

“Grazie a questo articolato piano di rafforzamento – ha spiegato Gallera – il sistema lombardo riuscirà a migliorare questa delicata fase di contenimento del Covid-19 assicurando la realizzazione del tampone in modo tempestivo ai cittadini, in ospedale e sul territorio, in base a quanto previsto dalle normative regionali recentemente aggiornate”. (Fonti: Ansa, Fatto Quotidiano)