L’Onlus di Ostia evade un centesimo: dovrà pagare 155mila euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Ottobre 2013 10:50 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2013 10:51

L'Onlus di Ostia evade un centesimo: dovrà pagare 155mila euroROMA – La Anffas di Ostia ha “evaso” un centesimo nel 2009 e ora lInps ha chiesto il pagamento di una cartella di 155mila euro. Una cartella che andrà pagata o scatterà il pignoramento nei confronti della onlus che si occupa della riabilitazione di 300 ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. I soldi che ora la onlus dovrà pagare di multa erano destinati dall’Anffas alla ristrutturazione di un immobile confiscato alla mafia e che gli era stato donato dal Comune di Roma per i meriti dell’associazione.

Valeria Costantini sul Corriere della Sera spiega:

“Già nel 2011 l’Anffas Ostia, che segue e aiuta oltre 300 disabili, autistici e persone con difficoltà motorie, aveva dovuto combattere con le cartelle misteriose da 300mila euro dell’Inps, ma il Tribunale di Roma aveva annullato il provvedimento. Ora la nuova tegola per l’ente con sede in via del Sommergibile . E oltre al danno anche la beffa: l’emissione di Durc negativi (il Documento unico di regolarità contributiva, il certificato che attesta il rispetto degli obblighi di legge, ndr), che blocca automaticamente l’affidamento e il rinnovo di contratti pubblici di servizi di assistenza socio-sanitari, paralizzando l’attività della Onlus”.

Ilde Plateroti, presidente di Anffas Ostia, spiega al Corriere della Sera:

“«Ciò che sta avvenendo è assurdo. Non possiamo permetterci di chiudere e di questo dovranno rispondere quei funzionari dell’Inps di Ostia a cui i nostri sistemi virtuosi sembrano non andare giù». Eppure una legge a cui la onlus si appella esiste: è la 426 del dicembre 1991, che prevede la possibilità per «istituzioni ed enti senza fini di lucro, che erogano prestazioni di natura sanitaria direttamente o convenzionalmente sovvenzionate dallo Stato, dalle Regioni o dalle unità sanitarie locali» di cedere i crediti vantati come «misura generalizzata di pagamenti dei contributi dovuti»”.

Secondo l’Anffas, il reale debitore è la Regione Lazio, che ha aperto un tavolo di conciliazione con l’Inps, ma intanto la cartellla da 155mila euro è arrivata alla onlus:

“Già dallo scorso luglio infatti è in piedi un tavolo di conciliazione tra Inps e Regione Lazio, per definire la questione dei crediti ceduti all’ente previdenziale da enti morali, tra i quali Anffas Ostia. Tra tutte le associazioni e onlus della regione, a quanto pare l’Anffas è l’unico ente ad aver subito un tale atto di pignoramento e a non aver ottenuto i Durc positivi con riserva, pur in pendenza di ricorso, come avvenuto invece per le altre onlus coinvolte che hanno anche visto sospese tutte le procedure di recupero coattivo”.