Loredana e Roberto Provera hanno un figlio down e ne adottano un altro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Febbraio 2015 14:30 | Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2015 14:31
Loredana e Roberto Provera hanno un figlio down e ne adottano un altro

La famiglia Provera con Andrea e Alessandro

BERGAMO – Avevano già avuto un figlio down. Ma quando hanno letto l’annuncio di un piccolo colpito dalla stessa sindrome e abbandonato non ci hanno pensato su. Loredana e Roberto Provera hanno adottato così Alessandro.

Non era incoscienza. Sapevano cosa vuol dire avere un figlio disabile. Dopo Ilaria e Francesca Loredana era rimasta incinta di Andrea. Nonostante l’età non più giovanissima, non aveva voluto sottoporsi ad alcun esame di diagnosi prenatale, nemmeno l’amniocentesi. 

“Non avrebbe avuto senso sapere prima che qualcosa non andava e vivere male quel bellissimo periodo, perché in ogni caso non avrei scelto un’interruzione di gravidanza”,

ha spiegato all‘Eco di Bergamo. 

Loredana, Roberto, Francesca, Ilaria, Andrea e Alessandro vivono a Fino del Monte (Bergamo). Lei fa l’insegnante di scuola materna, lui è un agente di commercio in pensione.

“La nostra è una famiglia numerosa. Avevamo già due figlie, Ilaria e Francesca, quando abbiamo saputo di essere in attesa di Andrea. Era il 1992, la gravidanza è stata bellissima; io però non mi ero voluta sottoporre a nessun esame di diagnosi prenatale, nemmeno all’amniocentesi. Non avrebbe avuto senso sapere prima che qualcosa non andava e vivere male quel bellissimo periodo, perché in ogni caso non avrei scelto un’interruzione di gravidanza. (…) Ho capito fin da subito che c’era qualcosa che non andava, quando ho avuto Andrea tra le braccia per la prima volta. All’inizio è stato terribile, il mondo ci era crollato sotto i piedi, passavamo notti insonni a chiederci perché proprio a noi era successo questo”.

Poi alla disperazione è subentrata l’accoglienza.

“Un giornoho chiesto alle mie figlie, che allora avevano 14 e 12 anni, di accompagnarmi a fare un giro con la carrozzina. Dovevo spiegare loro che Andrea sarebbe stato un fratellino speciale. Una delle due alla notizia ha detto semplicemente: mamma ma tu non avresti mai avuto il coraggio di uccidere un fratellino così bello, vero? Ecco, da quel momento è subentrata in tutta la famiglia l’accettazione. Eravamo quattro persone unite dalla voglia di vedere ogni giorno quel sorriso”.

Loredana non giudica chi ha abbandonato Andrea.

“Ognuno è libero di fare le proprie scelte. La scelta di altri ha permesso alla nostra famiglia di vivere un’esperienza grande e forte: vivere con Andrea e Alessandro dà probabilmente più soddisfazioni che crescere due bambini “normali”. Perché con loro non si dà nulla per scontato: la prima parola, i primi passi, ogni singolo istante; perché ogni piccola loro scoperta diventa anche una nuova rivelazione per chi li segue da vicino”.