Loredana Lopiano uccisa ad Avola: fermato l’ex fidanzato della figlia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2018 9:40 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2018 10:42
Loredana Lopiano, fermato l'ex fidanzato della figlia per omicidio

Loredana Lopiano uccisa ad Avola: fermato l’ex fidanzato della figlia

SIRACUSA – Un ragazzo di 19 anni è stato fermato dalla polizia perché sospettato di aver ucciso con diverse coltellate al collo e proprio sulla porta di casa l’infermiera Loredana Lopiano ad Avola, in provincia di Siracusa, il 27 settembre. Si tratta di Giuseppe Lanteri, ex fidanzato della figlia della vittima, che era a casa nel momento in cui l’aggressione si è verificata.

L’omicidio è avvenuto intorno alle 7.30 del mattino di giovedì. La Lopiano ha aperto la porta di casa e si è ritrovata davanti una persona armata di coltello che l’ha colpita più volte al collo. La figlia ha subito dato l’allarme, ma l’infermiera si è accasciata in una pozza di sangue e i soccorsi sono stati inutili.

La polizia ha subito indirizzato i sospetti verso l’ex fidanzato della figlia di Loredana e poco dopo la mezzanotte del 28 settembre, dopo una caccia all’uomo, Lanteri è stato trovato e interrogato, fino a quando non ha confessato il delitto. Il giovane ha ammesso di aver ucciso l’infermiera ed è stato trasferito in carcere con l’accusa di omicidio volontario.

Lanteri, ad aprile scorso, aveva interrotto la relazione sentimentale con la figlia di Loredana Lopiano, ma non si era rassegnato. Eppure solo gli amici sapevano del suo tormento ma nessun comportamento fuori dal comune aveva caratterizzato questi mesi e nessuna denuncia è stata mai presentata alle forze dell’ordine. E’ probabile che il giovane non avesse pianificato quell’omicidio ma in lui sia esplosa improvvisamente quella rabbia.

Se fosse andato nell’abitazione di via Savonarola per parlare con l’ex fidanzata o con la madre o avesse già deciso di sferrare quelle coltellate mortali anche questo dovrà essere chiarito. Loredana Lopiano è stata colpita alla gola per due volte e poi alla nuca dove la lama è rimasta conficcata.