Inchiesta Enav, Cola (ex consulente Finmeccanica) arrestato per evasione fiscale

Pubblicato il 14 Aprile 2011 12:00 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2011 11:59

ROMA – Nuova ordinanza di custodia cautelare, ai domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sugli appalti Enav, per Lorenzo Cola, l’ex consulente esterno di Finmeccanica arrestato l’estate scorsa per un presunto riciclaggio milionario. L’accusa questa volta e’ di false fatturazioni per aver emesso fatture per operazioni inesistenti ai fini di evasione fiscale, per un valore complessivo di circa un milione di euro.

Ordinanza di custodia, ma in carcere, con la stessa accusa, anche per l’imprenditore Tommaso Di Lernia, tuttora ricercato e di cui non e’ stato reso noto il nome. L’ordinanza e’ stata notificata a Cola, che gia’ era ai domiciliari, dai carabinieri del Ros e dagli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Per quanto concerne di Di Lernia l’ipotesi di reato e’ legata ad appalti ad una sua societa’ cipriota per l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, mentre per Cola, gia’ consulente di Finmeccanica, in merito a lavori affidati da Enav alla societa’ Selex.

Il 21 marzo scorso Cola ha patteggiato una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione per la vicenda Digint, la societa’ partecipata al 49 per cento da Finmeccanica, entrata nel 2007 nel mirino dell’imprenditore Gennaro Mockbel e, secondo l’accusa, al centro di un presunto maxiriciclaggio da otto milioni di euro. Contestualmente alla condanna, il gup ha disposto la confisca di tre milioni di euro, depositati all’estero e riconducibili a Cola. Questi e’ anche indagato nell’inchiesta sugli appalti Enav, nell’ambito della quale e’ gia’ stato interrogato numerose volte.

Anche grazie alle dichiarazioni di Cola gi inquirenti sarebbero riusciti a far luce sulla metodologia degli appalti, senza gara pubblica, per i lavori di ristrutturazione e di adeguamento dei sistemi di sicurezza in alcuni aeroporti, in particolare quelli di Napoli e Palermo. Agli inquirenti Cola avrebbe anche parlato del meccanismo delle sovrafatturazioni utilizzate per creare fondi neri dai quali avrebbero attinto, secondo l’ipotesi accusatoria, sia alcuni esponenti dell’Enav, sia i manager delle societa’ alle quali erano affidati i lavori, sia politici. Per la vicenda Enav, Cola era finora indagato per violazione delle norme tributarie in merito agli appalti ricevuti dalla societa’ ”Arc trade”, a lui riconducibile.