Lotterie/ Arriva il Gratta e Sistemati. Potrebbero chiamarlo così il nuovo Gratta e vinci: si potrà vincere un assegno a vita, cioè stipendio e pensione come premio

Pubblicato il 11 giugno 2009 14:30 | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2009 15:27

Questione di mesi: vai dal tabaccaio, dal giornalaio o al bar. Compri un “Gratta e Vinci”, oppure due o tre, quanti ne puoi. Inforchi la tua monetina e “gratti”. Se sei fortunato, “vinci”. Ma non un semplice premio, piccolo o grande che sia, vinci uno stipendio, anzi di più, uno stipendio più una pensione, insomma un assegno a fine mese per tutta la vita. Questione di mesi e, se non il posto fisso, almeno lo stipendio fisso lo puoi trovare, o sognare di trovare ogni mattina.

Sarà un successo, sarà una festa. Già oggi gli italiani si giocano più di nove miliardi di euro l’anno , 800 a testa in media (dati del 2008). Figurarsi con la prospettiva, sia pur relativamente remota, di trovare per strada stipendio e pensione. Sarà ovviamente un azzardo, ma fino ad un certo punto: il “Gratta e Vinci” restituisci sotto forma di premi circa il 70 per cento dell’importo delle giocate. Il restante 30 per cento basta e avanza a rendere florida l’industria della scommessa. C’è quindi spazio e ci sono quindi soldi per il “Gratta e sistemati”.

Qualcosa di più sicuro e solido e probabile del Superenalotto che promette il grande colpo ma restituisce in forma di premi solo il 38 per cento delle giocate. Peggio del Bingo che restituisce il 58 per cento e del Lotto che “paga” il 56 per cento di quanto incassa. Una sola domanda importuna: i futuri e fortunati stipendiati dal “Gratta e sistemati” saranno tassati come gli altri stipendiati a reddito fisso o sarà loro applicato uno “studio di settore”, qualcosa del tipo piccola e media impresa del fattore “C”?