Cronaca Italia

Love Parade, l’ultimo saluto a Giulia Minola con ‘Hallelujah’ di Jeff Buckley

love parade

Scene di panico durante la Love Parade di Duisburg

I funerali di Giulia Minola, la ragazza di 21 anni morta alla Loveparade di Duisburg, sono stati nel segno di una passione pagata con la vita: la musica. Così, la famiglia ha scelto le musiche che sono state suonate in chiesa, e quando la bara è uscita dalla cattedrale di Brescia, si sono alzate, da un computer portatile, le note di un ‘Hallelujah’ di Leonard Cohen interpretato da Jeff Buckley.

A Brescia, nel Duomo Nuovo, la cattedrale della città, la gente di Giulia non era la folla di Duisburg, ma poche centinaia di persone che si sono strette attorno ai familiari. C’erano, in fondo alla cattedrale, a pochi metri l’uno dall’altro, Irina, la ragazza torinese che era partita con lei per la vacanza in Europa, il sindaco di Brescia Adriano Paroli, Umberto Gobbi portavoce di Radio Onda d’Urto e del centro sociale ‘Magazzino 47’.

Quando la bara, con la bandiera arcobaleno della pace, è stata messa sul carro funebre, da un pc portatile si è alzato ‘Halleluja’ di Buckley. Morì a 30 anni, gli addetti ai lavori parlano della sua musica come di un ”canto angelico”. Ieri nel ricordo di Giulia, dell’amica che lei ha condiviso se non tutto, tantissimo, dall’infanzia all’appartamento universitario, le ultime parole sono state ”ora sei il nostro angelo”.

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