Luca Borgoni morto, mamma Cristina scrive post su Facebook al suo posto: “Così continua a vivere”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2018 11:24 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2018 11:27
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Luca Borgoni morto, mamma Cristina scrive post su Facebook al suo posto: “Così continua a vivere”

ROMA – Luca Borgoni è morto a soli 22 anni lo scorso 8 luglio mentre scalava il monte Cervino. Un dolore immenso per la sua famiglia e gli amici, ma la mamma Cristina ha trovato un modo per continuare a farlo vivere. Dopo aver discusso la tesi di laurea al suo posto, ha scritto anche diversi post ironici su Facebook durante le vacanze di Natale per rendere meno forte la mancanza. “Così lui vive ancora, non ho mai usato toni tragici. E’ sempre con me”, ha dichiarato mamma Cristina.

A raccontare la storia di Cristina è il sito Fanpage, che spiega come la mamma abbia trovato questo modo per confortarsi della morte di Luca, precipitato a circa 3mila metri di quota mentre scalava il Cervino per allenarsi a scalare il Dhaulagiri, a settima montagna più alta del mondo nella catena dell’Himalaya, in Nepal, e poi scendere con gli sci. Un sogno che è destinato  rimanere tale e così Cristina ha scritto su Facebook dei post a nome di Luca, per continuare a farlo vivere e a ricordaro:

“Siamo agli sgoccioli: tra pochi giorni sarà Natale, una festa bellissima, la festa della famiglia! Devo inventarmi qualcosa per rendere meno malinconici e tristi i miei genitori e mia sorella Giulia.
Sì perchè quest’anno, per la prima volta, non saremo fisicamente presenti nè io, nè la mia amatissima nonna Rosangela. Il nostro, già piccolo nucleo famigliare, si è ridotto drasticamente in soli 6 mesi. Cosa posso inventarmi?
Semplice: far arrivare un messaggio dal Nepal che inizi con MAM…così capiranno bene che è un mio messaggio per dire loro : CORAGGIO NON ABBATTETEVI TROPPO PERCHE’ IO E NONNA NON VI PERDIAMO MAI DI VISTA!”

Cristina si sostituisce spesso a Luca, non solo quando scrive su Facebook. Lo ha fatto anche quando ha discusso al suo posto la laurea in Biologia. Lui è morto cinque giorni dopo aver depositato la tesi sugli integratori alimentari per chi fa sport. E anche se non ha titolo legale, per lei quel pezzo di carta vale più di ogni altra cosa. “Io non vado mai al cimitero, preferisco passare da casa sua – ha continuato Cristina -. Ci andremo anche nei prossimi giorni e gli diremo col pensiero che prima o poi dovremo spostare le sue cose perché lì dentro ci vivrà sua sorella Giulia”.