Luca Risso a processo per “festino fetish” in cui ballò Ruby da minorenne

Pubblicato il 3 ottobre 2012 16:40 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 17:58

rubyGENOVA – Luca Risso, il compagno di Kharima el Mahroug, in arte Ruby Rubacuori, è sotto processo con l’accusa di pornografia minorile per una festa fetish.

La “festa fetish” si sarebbe svolta nel locale Fellini di Genova nel 2010, di cui Risso era proprietario. Nel corso della festa Ruby si sarebbe esibita nonostante fosse ancora minorenne.

”Ruby ha ballato sulla pedana perché è un’esibizionista – ha dichiarato Risso – Ma lo ha fatto a mia insaputa, non era parte dello spettacolo”.

Luca Risso era stato rinviato a giudizio dal gip Massimo Cusatti su richiesta del pm Luca Scorza Azzarà nel marzo scorso. Secondo l’accusa avrebbe indotto Kharima el Mahroug, ancora minorenne, a esibirsi in uno spettacolo hard al ‘Fellini’, di cui era allora proprietario, e di avere memorizzato sul computer le foto hard della sua esibizione. Le contestazioni nei suoi confronti riguardano la serata del 22 ottobre 2010.

L’imputato, al processo presso il tribunale penale, ha ribadito più volte che non voleva che Ruby si esibisse. ”Ero geloso, non volevo che ballasse. Quando l’ho conosciuta si è presentata come ventitreenne. Mi resi conto solo successivamente che era minorenne”. Risso, difeso dagli avvocati Alessandro Vaccaro di Genova ed Enrico Giarda di Milano, ha spiegato che organizzava ”serate a tema”. Quella sera la serata era dedicata al fetish. ”Lo spettacolo iniziava verso l’una, poi tutti, compreso il pubblico, si mettevano a ballare. C’erano persone con la museruola o con i frustini, altre vestiti con abiti di pelle”. Luca Risso ha spiegato che a un tratto, senza che lui lo sapesse, Ruby è salita sul palco con alti stivali di pelle.

”Sono sbiancato – ha detto in aula – Ma non potevo fare nulla. Quando poi è scesa dal palco abbiamo litigato”. Per quanto riguarda le foto rinvenute sul suo computer, Risso ha spiegato che era stata Ruby stessa a scaricarle.

Al processo hanno poi deposto come testi altre due persone che avevano organizzato serate a tema al Fellini. Il primo ha riferito della serata fetish raccontando di ”aver messo in scena un piccolo spettacolo con uomini con museruola e donne col frustino”. ”Ho conosciuto Ruby come una delle clienti del locale. Lei non faceva parte dei figuranti. L’ho incontrata tre-quattro volte, non sapevo la sua età. Ne sono venuto a conoscenza dopo. E’ una persona che voleva mettersi in mostra, un tipo esuberante”.

Il secondo teste ha ribadito che Ruby era ”un’esibizionista”, che non aveva alcuna collaborazione di lavoro con Risso ma che lo frequentava per motivi sentimentali. ”La sera del 22 ottobre ho assistito al loro litigio”.