Luca Rosi ucciso in villa, Stiffoni: “Stranieri denuncino gli assassini”

Pubblicato il 4 Marzo 2012 15:24 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2012 16:43

ROMA – ”Se le comunita’ di cittadini dell’ est europeo che gravitano nel perugino hanno un poco di senso di civilta’ e dignita’, denuncino i massacratori di Ramazzano, lo facciano senza reticenza. Albanesi, rumeni, moldavi: fatelo, altrimenti siete, agli occhi del mondo e di Dio, complici di questi assassini”. E’ l’appello del senatore della Lega Piergiorgio Stiffoni dopo l’efferato delitto in cui ha perso la vita il giovane Luca Rosi, barbaramente assassinato a colpi di pistola ”senza alcuna pieta”’.

”Se, come sembra, questi tre bastardi – continua Stiffoni – siano gli stessi di una rapina con violenza sessuale e che uno di loro viene riconosciuto con ‘occhi di ghiaccio’ allora i suoi compagni di cella a Regina Coeli, cui e’ meglio girarci film come ‘I soliti ignoti’ che usarlo come carcere, devono parlare perche’ un minimo sanno di questa bestia fuggita recentemente dal carcere romano”.

Detto questo, ”rimango della mia opinione che e’ quella di tutto il mio Movimento: marcire a casa loro rimpiangendo i vari Enver Hoxa e Ceausescu che li tenevano a bada e chi sgarrava conosceva il soggiorno nelle loro carceri. Tutta la mia solidarieta’ e della Lega Nord alla famiglia di Luca Rosi”.