Luca Sacchi, Valerio Del Grosso: “Non volevo sparare e non volevo ucciderlo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Luglio 2020 20:09 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2020 20:10
Luca Sacchi, una foto Ansa

Luca Sacchi, Valerio Del Grosso: “Non volevo sparare e non volevo ucciderlo” (foto Ansa)

“Non volevo sparare e non volevo uccidere Luca”.

Queste le parole pronunciate in Aula da Valerio Del Grosso, accusato in concorso con Paolo Pirino dell’omicidio di Luca Sacchi, omicidio avvenuto il 23 ottobre scorso a Roma testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani.

“Dopo quanto accaduto non volevo scappare – ha detto Del Grosso rendendo dichiarazioni spontanee al processo che si sta svolgendo a porte chiuse davanti alla Prima corte d’Assise – Sono andato a dormire nell’hotel dove andavo qualche volta quando volevo stare da solo”.

E ancora: “Non ho preso soldi, nello zaino non c’erano soldi”.

Luca Sacchi, condannato l’amico Giovanni Princi: trattò per l’acquisto della droga

Intanto è arrivata nei giorni scorsi la prima condanna nella vicenda legata all’omicidio di Luca Sacchi.

Il gup di Roma ha inflitto 4 anni di reclusione nei confronti di Giovanni Princi.

Pinci è l’amico di infanzia del personal trainer ucciso nell’ottobre scorso, accusato del tentativo di acquisto di 15 chilogrammi di marijuana.

Il giudice Pier Luigi Balestrieri ha accolto la richiesta del pm Nadia Plastina che contestava a Princi la violazione della legge sugli stupefacenti.

Princi è stato processato con il rito abbreviato (e quindi beneficia dello sconto di un terzo sulla pena) ed è stato giudicato dal gup di Roma Pier Luigi Balestrieri.

Il giudice ha accolto parzialmente la ricostruzione della pm Nadia Plastina, che aveva chiesto 6 anni e 4 mesi di reclusione. (Fonti: Ansa, La Repubblica, Il Tempo).