Luca Sacchi non aveva droga in corpo. Lo dice l’autopsia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Ottobre 2019 14:15 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2019 14:46
Luca Sacchi

Luca Sacchi (foto Ansa)

ROMA – “L’autopsia ha escluso la presenza di droga nel corpo di Luca Sacchi”. A dirlo è l’avvocato della famiglia del 24enne ucciso nella notte tra mercoledì e giovedì davanti a un pub in zona Appio, a Roma.

Per l’omicidio, ricordiamo, sono stati arrestati due ventenni di San Basilio: Valerio Del Grosso e Paolo Pirino.

Dopo gli esami clinici effettuati per l’espianto degli organi, risultati negativi, spiega ancora il legale, “anche i nuovi test ripetuti per scrupolo hanno dato lo stesso esito”. L’autopsia sul corpo del personal trainer di 24 anni ha inoltre confermato che ad ucciderlo è stato un colpo di pistola, fatale, alla testa.

“Non volevo uccidere, il rinculo della pistola me lo ha fatto colpire in testa”.

Valerio Del Grosso, autore materiale dello sparo costato la vita a Luca Sacchi, nelle ore successive ai fatti ha raccontato a più persone quanto avvenuto fuori al pub di Colli Albani. “Ho fatto una cazzata, li volevo solo spaventare”, ha confidato agli amici dopo avere “letto sui giornali” quanto avvenuto. Parole che inchiodano il 21enne ma non riescono a chiarire del tutto il contesto in cui si è consumato l’omicidio. Per il gip di Roma, che ha convalidato il fermo per lui e per Paolo Pirino, ci sono pochi dubbi: la volontà di ammazzare è “indiscutibile”. Restano però ancora da chiarire alcuni punti.

Il giallo dei soldi.

Resta ancora da capire dove sono finite le mazzette di denaro, da 20 e da 50 euro, che erano nello zainetto di Anastasia, la fidanzata di Luca Sacchi, e che non sono state trovate.

Si tratta di una cifra cospicua, forse una sorta di “fondo” messo su da più persone. Un’ipotesi questa che farebbe pensare a quel denaro come una sorta di banca per un acquisto per interposta persona. I soldi al momento non sono stati trovati mentre è stato recuperato lo zaino, il portatessere e il portafogli con la patente di Anastasia, un guanto in lattice blu contenente un bossolo esploso e la mazza da baseball di colore nero in metallo usata per colpire Anastasia. La ragazza, al momento non indagata, non è stata ancora convocata in procura per essere ascoltata anche se i pm hanno intenzione di risentirla. 

Fonte: Agi, Ansa.