Luca Traini ha scritto un libro per ripagare le vittime. E vende l’Alfa 147 della tentata strage

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Settembre 2019 13:42 | Ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2019 13:42
Luca Traini ha scritto un libro

Luca Traini (Ansa)

ROMA – Luca Traini “ha scritto un libro in carcere, sta cercando una casa editrice per pubblicarlo e poi, con il ricavato, soddisfare le parti civili” e vorrebbe studiare Scienze Politiche all’Università di Macerata.

Lo ha detto l’avv. Giancarlo Giulianelli, difensore del 30enne che il 3 febbraio 2018 prese a colpi di pistola migranti di colore per le strade di Macerata, ferendone sei.

12 anni in primo grado

Condannato in primo grado a 12 anni di carcere per strage aggravata da odio razziale, oggi doveva affrontare il processo davanti alla Corte di Assise di Appello. Ma tutto è stato rinviato al 2 ottobre per un impedimento del presidente.

Vende l’Alfa 147 nera della tentata strage

Con l’aiuto dei familiari, Traini sta cercando anche di vendere l’Alfa 147 nera, usata per il raid. “Luca ha molta fiducia nel lavoro dell’avvocato – ha aggiunto il legale, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle aspettative processuali del suo assistito – Devo dire che in questo momento è molto tranquillo, vive abbastanza bene, per quanto possibile, l’esperienza carceraria, a Montacuto”.

Vuole iscriversi a Scienze Politiche

L’avvocato ha fatto presente a Traini che, anche con una diversa e meno grave ipotesi di reato, “dovrà comunque scontare una pena piuttosto elevata. Il suo intendimento è di iscriversi all’Università di Macerata, se è possibile, per seguire il corso di scienze politiche”.

Dal punto di vista processuale, “abbiamo cercato di smontare le argomentazioni della sentenza di primo grado, soprattutto per la questione della strage, che noi riteniamo non sussistere. E poi le altre fattispecie, anche l’odio razziale”.

L’avv. Giulianelli punta ad ottenere una nuova perizia psichiatrica, “ho chiesto la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale, chiedendo la rinnovazione della perizia psichiatrica, la comunicazione è già stata fatta a tutte le parte. Aspettiamo che si decida questa questione che potrebbe essere preliminare”. (fonte Ansa)