Lucca, imbrattato il cartello di piazza Erno Erbstein, fu l’allenatore del Grande Torino. Il sindaco: “Estrema destra strisciante”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 marzo 2019 18:50 | Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2019 20:22
Lucca, imbrattato il cartello di piazza Erno Erbstein, fu l'allenatore del Grande Torino. Il sindaco: "Estrema destra strisciante" (foto Wikipedia)

Lucca, imbrattato il cartello di piazza Erno Erbstein, fu l’allenatore del Grande Torino. Il sindaco: “Estrema destra strisciante” (foto Wikipedia)

LUCCA – Imbrattato a Lucca, con adesivi e vernice nera, il cartello stradale della piazza intitolata in città a Erno Erbstein (1898-1949), ungherese ed ebreo, l’allenatore del Grande Torino che morì con la squadra a Superga.

Erbstein allenò la Lucchese dal 1933 al 1938 prima di passare al Torino. Sull’episodio ci sono indagini in corso e si sospetta la matrice di estrema destra. In particolare gli adesivi che compaiono sul cartello sono da riferire a un gruppo di ultras della Lucchese, tifoseria che, in parte, ha connotazioni politiche di estrema destra. Il sindaco Alessandro Tambellini, commentando l’episodio, parla di “estrema destra strisciante, gente che inneggia al Duce e al Fascismo e che occupa una parte della curva della Lucchese, senza però conoscere la storia gloriosa della squadra per cui tifano. Erbstein, oltre a rappresentare uno dei migliori testimoni di quella scuola ungherese del calcio che ha portato innovazione e avanguardia, è l’allenatore che ha condotto la Lucchese ai massimi livelli, diventando in quegli anni la squadra più forte d’Italia. Amava Lucca, Erbstein. Così come la ama la figlia, Susanna. Furono costretti a lasciare la città e l’Italia a causa delle leggi razziali, passare tutto il peggio possibile a causa del Fascismo e del Nazismo, per poi tornare e rinascere, più forti e orgogliosi. Più forti e orgogliosi di una bomboletta spray o degli adesivi che vorrebbero cancellare il loro nome”.

Fonte: Ansa.