Lucca, figlia segregata in casa e imbottita di farmaci per 9 anni: indagata un’infermiera

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Febbraio 2020 14:46 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2020 14:46
Lucca, figlia segregata in casa e imbottita di farmaci per 9 anni: indagata un'infermiera

Lucca, figlia segregata in casa e imbottita di farmaci per 9 anni: indagata un’infermiera (foto archivio Ansa)

LUCCA – Per 9 anni avrebbe tenuto la figlia segregata in casa, riempiendola di farmaci. Per questo la Procura di Lucca ha iscritto un’infermiera al registro degli indagati. Le ipotesi di reato vanno dalle lesioni personali aggravate ai maltrattamenti in famiglia. 

La donna, secondo le accuse, avrebbe tenuto in ostaggio la figlia, costringendola di fatto ad abbandonare la scuola che frequentava e impedendole di vedere amici e conoscenti. Per tenerla buona le somministrava farmaci che contenevano anche sostanze stupefacenti (oppiacei).

L’infermiera imponeva alla figlia, all’epoca dei fatti minorenne, uno stile di vita e di comportamento che le procurava gravi patologie psicofisiche, costringendola anche a lunghi periodi di ricovero ospedaliero, persino in rianimazione. Per la madre tutto sarebbe dipeso da una forma di fibromialgia, ma secondo la Procura i disturbi sarebbero stati provocati da una intossicazione dovuta da un dosaggio eccessivo di farmaci.

La storia è venuta alla luce dopo l’ultimo ricovero in ospedale, avvenuto quasi due anni fa. Dopo le dimissioni della giovane, i carabinieri hanno aperto una indagine dalla quale è emerso che l’infermiera avrebbe sottratto una serie di farmaci e sostanze stupefacenti (dalla morfina fino al Codamol, il Lexotan e lo Xanax) rinvenuti in casa della donna durante una perquisizione.

La vicenda è in questi giorni approdata in Tribunale a Lucca con il caso che è stato affrontato dal giudice per le udienze preliminari Simone Silvestri. L’udienza è stata subito rinviata.

Fonte: Agi