Donna scomparsa a Lucca, marito confessa: “L’ho uccisa ma per sbaglio”

Pubblicato il 8 Gennaio 2011 8:34 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2011 11:07

E’ stato il marito Francesco Quinci, 36 anni, ad uccidere Rajmonda Zefi, 30 anni, la donna di origine albanese scomparsa dal giorno dell’ultimo dell’anno a Massarosa, in provincia di Lucca.

L’uomo ha confessato nella notte tra sabato e domenica dopo un lunghissimo interrogatorio nella caserma dei carabinieri. Il corpo di Rajmonda Zefi è stato in seguito trovato dai carabinieri in un bosco in località Colle dello Scopeti, nel Comune di Stazzema, in Alta Versilia.

La coppia, due figli di 3 e 8 anni, si stava separando e gli investigatori avevano subito scartato l’ipotesi della fuga volontaria.

Rajmonda Zefi sarebbe però morta cadendo accidentalmente e battendo la testa sui gradini della scala, nel suo appartamento di Stasia, durante una lite con il marito Francesco Quinci. E’ questa, riferisce il legale di Quinci, Carlo Alberto Antongiovanni, la versione fornita ai carabinieri dall’uomo durante il lungo interrogatorio della scorsa notte.

Quinci avrebbe poi avvolto il cadavere in un telo, l’avrebbe caricato in auto – riferisce l’avvocato Antongiovanni – per portarlo a Stazzema e abbandonarlo in un dirupo.