Lucca, tre poliziotti aggrediti da un detenuto in carcere. Sappe: “Manca personale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 agosto 2018 11:20 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2018 11:20
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Lucca, tre poliziotti aggrediti da un detenuto in carcere. Sappe: “Manca personale”

LUCCA – Tre poliziotti penitenziari sono stati aggrediti ieri, venerdì 3 agosto, da un detenuto nel carcere di Lucca. Lo denuncia, in una nota, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] il sindacato Sappe il cui segretario toscano Pasquale Salemme spiega: “Intorno alle 13 un detenuto ventenne, di origini nigeriane, arrestato 15 giorni fa per tentata rapina, oltraggio e resistenza, ha aggredito con calci e pugni un sovrintendente e due agenti. Solo grazie all’intervento di altro personale si è riusciti a evitare il peggio. I 3 colleghi sono stati trasportati” in ambulanza al pronto soccorso di Lucca.

Il Sappe evidenzia come il carcere lucchese non sia “un’oasi felice”: manca personale in una struttura che conta 107 reclusi “rispetto ai 70 posti letto. Ancora oggi sono presenti detenuti con problemi psichiatrici gravi” sebbene Lucca non sia “una struttura idonea per questo tipo di detenuti”. Per Donato Capece, segretario generale del Sappe, quanto accaduto a Lucca “conferma che la tensione” nelle carceri, “al di là di ogni buona intenzione, è costante. Le carceri sono più sicure assumendo gli agenti penitenziari che mancano, finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza. Altro che la vigilanza dinamica, che vorrebbe meno ore i detenuti in cella senza però fare alcunché”.

“La situazione si è notevolmente aggravata rispetto agli anni precedenti” afferma Capece che definisce “inquietanti” i numeri sugli “eventi critici” nel primo semestre del 2018: “5.157 atti di autolesionismo, 585 tentati suicidi, 3.545 colluttazioni, 571 ferimenti, 5 tentati omicidi. I decessi per cause naturali sono stati 46 ed i suicidi 24. Le evasioni sono state 2 da istituto, 27 da permessi premio, 7 da lavoro all’esterno, 7 da semilibertà, 17 da licenze concesse a internati”.