Lucca, bruciò viva la ex: confermata la condanna a 30 anni per Pasquale Russo

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Luglio 2019 14:24 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2019 14:24

 

Lucca, bruciò viva la ex: confermata la condanna a 30 anni per Pasquale Russo

Lucca, bruciò viva la ex: confermata la condanna a 30 anni per Pasquale Russo (Foto Ansa)

ROMA – Ricorso respinto: Pasquale Russo dovrà scontare 30 anni di carcere per aver bruciato viva la sua ex, Vania Vannucchi, nel parcheggio dell’ospedale Campo di Marte di Lucca. 

Era il 2 agosto del 2016 quando Russo, 46 anni, incontrò la ex compagna, coetanea, con la scusa di volerle ridare il cellulare che lui stesso le aveva rubato una notte, introducendosi nella casa della donna. Erano infatti mesi che l’uomo la perseguitava con appostamenti, telefonate, intrusioni in casa e minacce. 

Quel giorno, però, Vania, operatrice sociosanitaria, acconsentì ad incontrarlo nel parcheggio dell’ospedale in cui lavorava. Forse si sentiva sicura del fatto che lì, in pieno giorno, davanti a tutti, lui non avrebbe potuto farle del male. E invece proprio lì, davanti a tutti, Russo le gettò addosso del liquido infiammabile e appiccò il fuoco. La donna si gettò a terra, ma fu tutto vano. I soccorritori le buttarono addosso dei secchi d’acqua prima ancora che arrivassero i vigili del fuoco. 

“Abbiamo sentito urlare – raccontò all’epoca un testimone – siamo corsi e abbiamo visto la signora a pancia in giù, ormai avvolta dalle fiamme”. E proprio ai soccorritori la donna disse: Per favore avvertite i miei familiari, chiamate il mio babo, è stato Pasquale”. Poco dopo, in ospedale, Vania morì.

A quasi tre anni da quell’omicidio la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Russo e ha confermato la condanna a 30 anni con l’aggravante dello stalking e della crudeltà. Respinta solo la premeditazione. La famiglia di Vania si è detta soddisfatta della sentenza. (Fonte: La Nazione)