Lucciole costrette a pagare affitto dei marciapiedi a Modena

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 dicembre 2016 6:15 | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2016 8:07
Lucciole costrette a pagare affitto dei marciapiedi a Modena

Lucciole costrette a pagare affitto dei marciapiedi a Modena

MODENA – Blitz della polizia contro un giro di prostituzione a Modena: arrestati, fermi e perquisizioni. Gli agenti, spiega La Gazzetta di Modena, hanno scoperto non solo lo sfruttamento di lucciole, ma anche un nuovo modo di gestire gli affari. Le signorine, infatti, erano costrette a pagare all’organizzazione il pezzo di marciapiede per esercitare (dai 100 euro settimanali ai 300 mensili) e trattenevano il guadagno della prestazioni ai clienti. In alcuni casi davano anche mance a uomini italiani che facevano loro da autisti o da sicurezza.

 

La banda identificata dagli agenti è composta da rumeni, albanesi e italiani che rifornivano di giovani professioniste le zone attorno al Tempio.

Come sottolinea la Gazzetta di Modena, le indagini sono ancora in corso per accertare se l’organizzazione sia la stessa che sistemava le donne su via Emilia Ovest, fino a Cittanova, nelle ore serali tra le piazzole dei distributori, illuminate ma deserte in quegli orari.

Scrive il quotidiano emiliano:

Sono finiti in carcere tre albanesi (Rapi Ismet, 36 anni; Beluli Flamur, 30 anni; Thartori Petrit, detto Titi, 41) e altri tre, sempre albanesi, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari: Rapi Gerta, soprannominata Pamela nel giro di prostituzione, 34 anni, Cakri Dorian e Cakri Fabiol, rispettivamente di 27 e 25 anni.