Luciana Fantato, sono suoi i resti trovati nel torrente Terdoppio. Ipotesi suicidio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2019 9:00 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2019 9:00
Luciana Fantato

Luciana Fantato

ROMA – Sono di Luciana Fantato, la casalinga 59enne di Gambolò (Pavia) scomparsa il 10 novembre del 2017, i resti trovati nel torrente Terdoppio. A confermarlo è l’esame del dna dei resti. L’ipotesi più probabile al momento è che la donna si sia tolta la vita.

I resti umani erano stati trovati da tre agricoltori della zona lo scorso 23 giugno in un’area nei pressi del torrente Terdoppio, nel Comune di Alagna Lomellina, poco lontano dall’abitazione della donna.

L’esito del test condotto all’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia è stato comunicato martedì pomeriggio, 22 ottobre, al marito Pierino Marcantognini, e ai due figli Pier Giorgio e Marta. Marito e figli che per due lunghi anni hanno atteso il ritorno della madre.

Secondo gli investigatori la 59enne si sarebbe tolta la vita gettandosi nelle acque del torrente. A confermare questa ipotesi ci sarebbero anche dei biglietti trovati nella sua abitazione,

La 59enne, come racconta Eleonora Lanzetti del Corriere della Sera, infatti aveva lasciato in cucina due biglietti, uno con le indicazioni per la lavatrice, l’altro in cui sfogava tutta la sua esasperazione nei confronti del marito Pierino, accumulatore seriale di oggetti e giornali che avevano invaso le quattro mura di casa sino a renderla invivibile.

Fonte: Il Corriere della Sera.