Luciano Borile uccide cognato Angelo Crespi: “Tv troppo alta”. E si costituisce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2014 21:17 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2014 21:17
Luciano Borile uccide cognato Angelo Crespi: "Tv troppo alta". E si costituisce

Luciano Borile uccide cognato Angelo Crespi: “Tv troppo alta”. E si costituisce

JERAGO CON ORAGO (VARESE) – Ucciso dal cognato per il volume della televisione troppo alto. E’ morto così Angelo Crespi, 60 anni. Ad ammazzarlo da Luciano Borile, 64 anni, che subito dopo il delitto ha chiamato i carabinieri per costituirsi, ed è stato arrestato con l’accusa di omicidio.

L’ennesima lite era avvenuta nella casa in cui i due uomini vivevano, a Jerago con Orago (Varese). Crespi, disoccupato, da tempo era ospite del cognato e della sorella, nell’appartamento di un condominio in via XX Settembre.

Tra i due uomini la convivenza era divenuta difficile per questioni familiari ed economiche, e le liti erano frequenti. Martedì 9 settembre Crespi e Borile erano da soli in casa e stavano guardando la tv in salotto quando, attorno alle 14, è iniziato l’ennesimo litigio.

Borile ha chiesto al cognato di abbassare il volume o di spegnere il televisore e, di fronte a un rifiuto, si è scagliato contro di lui, colpendolo più volte con un coltello da cucina.

Quando il cognato si è accasciato a terra, morto, Borile ha chiamato i carabinieri:

“Ho ucciso mio cognato, venite a prendermi”.