Luciano Di Cicco, l’esattore invalido della camorra che chiedeva il pizzo sulla sedia a rotelle

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2014 15:17 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2014 15:17
Luciano Di Cicco, l'esattore invalido della camorra che chiedeva il pizzo sulla sedia a rotelle

Luciano Di Cicco, l’esattore invalido della camorra che chiedeva il pizzo sulla sedia a rotelle

AVERSA (CASERTA), 15 GEN – Invalido al 100%, almeno così risulta all’Inps, pensionato e camorrista. E’ il ritratto di Luciano Di Cicco l’esattore di famiglia arrestato questa mattina, quello che andava a chiedere il pizzo con la sedia a rotelle. Natale, Pasqua, ferragosto, ogni festa un nuovo tour tra i negozianti per chiedere i soldi.

L’altro Di Cicco, il fratello di Luciano, Giuseppe, è stato fermato a Pavia dove è risultato impiegato in un’azienda del posto. Al momento non risultano coinvolti nell’inchiesta i titolari della società di vigilanza che la famiglia Di Cicco, come emerso dall’attività investigativa, ha imposto a numerosi commercianti di Lusciano, centro del casertano storicamente sotto il controllo della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. Secondo quanto emerso in un’intercettazione ambientale sarebbe stato proprio Gianluca Bidognetti, figlio di Francesco Bidognetti, soprannominato “cicciotto ‘e mezzanotte”, a concedere il nullaosta ai Di Cicco per condurre attività illecite nel territorio di Lusciano.