Milano, allenatore denuncia: “Io, allontanato dall’oratorio perché gay”

Pubblicato il 24 Agosto 2011 13:21 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2011 13:21

CESANO MADERNO (MILANO) – Un allenatore di calcio denuncia di essere stato allontanato dall’oratorio perché gay. Sarebbe accaduto nella parrocchia Santi Ambrogio e Carlo, a Cesano Maderno (Milano) e il protagonista della vicenda è Luciano Dicoladonato, un allenatore di calcio di 37 anni chiamato nel febbraio scorso a dirigere  la squadra «Equipe 2000»: una società sportiva nata nel 1967 molto titolata a livello locale. Passano sette mesi, tutto procede bene, finché il parroco Flavio Riva non scopre che Luciano è omosessuale e proprio in concomitanza, racconta sempre l’allenatore, lo allontana dalla squadra. Forse, scrive ‘Il Corriere della Sera’, a pesare sulla reputazione di Dicoladonato potrebbe essere anche quel suo profilo on line che compare su un sito di incontri per omosessuali.

L’allenatore accusa: “Mi hanno detto senza troppi giri di parole che non sono idoneo come educatore di oratorio perché sono omosessuale. Peccato che finché non hanno saputo che ero gay, andava tutto bene. Comunque io sono disposto ad andare fino in fondo. C’è una legge contro le discriminazioni sessuali ed è in base a questo che se non ci sarà un ripensamento porterò in tribunale il parroco”.

Don Flavio però non ci sta: “La mia decisione non ha nulla a che vedere con l’identità sessuale dell’allenatore. Nulla di personale contro Luciano. Conta la qualità del servizio educativo, il servizio ai più piccoli e il rapporto con la comunità cristiana. La mia scelta è stata di investire in termini educativi su persone che sono cresciute nella nostra comunità e abbiano compiuto un certo percorso”.