Bologna, uomo ucciso in casa: trovato con la testa fracassata

Pubblicato il 26 Marzo 2010 20:53 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2010 20:54

La testa fracassata con un oggetto contudente e poi avvolta in un sacchetto di plastica: è stato trovato così Luciano Testoni, pensionato bolognese di 72 anni, ucciso nel suo appartamento di via del Porto 15, a Bologna, al primo piano di un condominio di edilizia popolare Acer.

L’omicidio, dai primi accertamenti della polizia e del medico legale, dovrebbe risalire a tre-quattro giorni fa, ma è stato scoperto solo nel primo pomeriggio di oggi. A chiamare il 113 è stata una vicina, insospettita perchè da qualche giorno vedeva la porta di casa del pensionato socchiusa.

Il cadavere era riverso a terra sul pavimento della cucina. Addosso solo mutande e canottiera. Il capo era avvolto in un sacchetto, ma il pensionato non sarebbe morto per soffocamento: a ucciderlo, secondo le prime verifiche, sarebbero stati due colpi inferti con molta violenza, uno alla nuca e l’altro alla tempia sinistra, con un oggetto contundente, che al momento non è stato trovato.

Il pensionato aveva alcune lesioni anche sul dorso di una mano, che forse si è procurato mentre tentava di difendersi da chi lo ha aggredito. L’appartamento, piuttosto grande, era in ordine, ma alcuni cassetti sono stati trovati aperti e rovistati.

Una delle piste ipotizzate dalla squadra mobile, che ha avviato le indagini coordinate dal pm di turno Morena Plazzi, è di una rapina degenerata in omicidio. Ma allo stato – spiegano gli investigatori – non si può escludere nemmeno l’ipotesi di una rapina simulata.

La polizia ha sequestrato il computer dell’anziano, alla ricerca di qualche elemento per ricostruire la sua vita. Testoni non aveva parenti stretti e non è mai stato sposato. Fino a pochi anni fa ha vissuto con la madre, recentemente scomparsa, e nel 2008 è morto anche il fratello. L’uomo era abbastanza conosciuto nella zona, dove abitava da molti anni.

Nell’edificio di via del Porto, in cui a volte vengono temporaneamente alloggiati persone senza fissa dimora, nessuno si sarebbe accorto di nulla. Anche per questo il pm ha rivolto un appello a eventuali testimoni che, negli ultimi giorni, abbiano notato qualcosa di strano.