Martinelli: “Il mio debito è di 44mila non 1000”. Equitalia: “No, 2000”

Pubblicato il 4 Maggio 2012 19:29 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2012 20:54

Roberto Calderoli (Foto LaPresse)

MILANO – Il senatore Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, e l’onorevole Giacomo Stucchi hanno incontrato nel pomeriggio, nel carcere di Bergamo, Luigi Martinelli. Calderoli e Stucchi – informa una nota – ”pur condannando fermamente l’azione messa in atto dal Martinelli, azione che ha portato al coinvolgimento di tante persone estranee alla sua vicenda e al conseguente choc da esse subito, hanno scelto di incontrare Martinelli sia nel tentativo di comprendere i motivi che possano portare un cittadino a gesti così estremi, e non isolati, considerando i numerosi casi di suicidi che si sono verificati negli ultimi mesi tra gli imprenditori, sia per testimoniare personalmente la loro vicinanza rispetto a cittadini che, come lui, si trovano in situazioni di questo genere”.

”Situazioni estreme, causate anche dall’esasperazione nei confronti di uno Stato che sembra veramente considerare il cittadino solo alla stregua di un suddito da spremere” affermano gli esponenti leghisti.

”Intanto durante il colloquio è emerso che il Martinelli aveva un debito non per 1000 euro, dunque una cifra esigua, come scritto dai media, ma di 44 mila euro, dunque una cifra ben più consistente” spiega Calderoli aggiungendo che ”nel corso del nostro colloquio abbiamo messo a disposizione dell’interessato la possibilita’ di essere difeso da un avvocato di fiducia, individuato nella persona di Matteo Brigandì, il quale ha già manifestato la sua piena disponibilità a difenderlo”.

Ma Equitalia smentisce anche la seconda cifra. “Bensì la somma ammonta a circa 2 mila euro ed è relativa a canoni Rai e imposte richieste dal Consorzio di bonifica della Media Pianura Bergamasca”. Per tali debiti Equitalia ”non ha attivato alcuna azione esecutiva di recupero. Nel 2001 al signor Marinelli era stata notificata una cartella di oltre 32 mila euro, pagata il 9 ottobre 2003 con l’adesione al condono (art. 12 della legge n. 289/2002)”.

”Da parte nostra, come Lega Nord – scrive Calderoli – ribadiamo il nostro totale impegno per provare a cambiare uno Stato che al momento sembra non riconoscere il diritto al cittadino di poter vivere e lavorare senza essere strangolato dall’oppressione di una tenaglia fiscale che sta portando al limite la sopportazione dei cittadini, come dimostrato dai tanti gesti estremi cui purtroppo stiamo assistendo nelle ultime settimane”.

Stucchi e Calderoli hanno poi avuto un colloquio telefonico con il dipendente dell’Agenzia delle Entrate tenuto a lungo in ostaggio dal Martinelli, Carmine Mormandi, al quale hanno ”espresso solidarietà per l’accaduto, sincerandosi al contempo sulla sua situazione dopo questa traumatica esperienza”.

”Martinelli è rimasto stupito da alcune cronache, come la storia che aveva idea di suicidarsi, cosa che dice di non aver mai pensato e anche per il fatto che gli hanno attribuito un contenzioso da appena mille euro e invece erano 44 mila”: lo ha riferito, conversando con l’Ansa, il senatore Roberto Calderoli dopo la visita in carcere a Bergamo.

Calderoli, che ha spiegato di aver trovato fisicamente in buone condizioni l’uomo ”ma mi sembra che non si sia reso ben conto di quello che ha fatto”, dice anche di averlo trovato ”lucidissimo quando spiega che a spingerlo e’ stata l’esasperazione”. ”Ci ha detto – ha raccontato Calderoli – che in passato aveva avuto un altro contenzioso poi sanato. E, dopo aver chiuso l’attività che aveva precedentemente, quando gli sono arrivate le nuove cartelle esattoriali non ci ha più visto…”.  ”Certo – commenta l’esponente leghista – questa volta è finita bene ma poteva venir fuori una tragedia. Sono cose che devono far riflettere. Vicende come questa sono il sintomo di qualcosa che non va nel Paese e a cui bisogna porre rimedio”.