Luigi Capasso, la moglie Antonietta Gargiulo ha ripreso conoscenza. Ma non sa che le figlie sono morte

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 marzo 2018 14:09 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2018 14:09
Antonietta Gargiulo, moglie di Luigi Capasso, ha ripreso conoscenza

Antonietta Gargiulo con le figlie (Foto da Facebook)

LATINA – Antonietta Gargiulo, moglie di Luigi Capasso, ha ripreso conoscenza. La donna è ricoverata in ospedale dal giorno della strage di Cisterna di Latina in cui il marito, carabiniere, ha ucciso le loro due figlie, ha sparato contro di lei e poi si è tolto la vita.

Antonietta Gargiulo, 39 anni, ha riaperto gli occhi ma ancora non sa che le sue due figlie non ci sono più. Lei è l’unica sopravvissuta a quella strage annunciata: ha reagito bene alle operazioni al volto, reso irriconoscibile dal proiettile sparato dal marito.

Dopo il trauma fisico, Antonietta dovrà affrontare quello psicologico, lei che già ne ha passate tante, sopportando le violenze e i tradimenti del marito. Al momento, riferisce Today, vicino ad Antonietta c’è la sua famiglia di origine: toccherà a loro l’ingrato compito di comunicare la terribile notizia.

A Capasso sono stati anche negati i funerali in chiesa a Secondigliano. La salma, accolta da urla e insulti, è stata benedetta nel cimitero napoletano di Poggioreale: tutto questo mentre diventa sempre più chiaro che Capasso aveva premeditato tutto, dopo che nell’appartamento sono state trovate lettere in cui il militare dava delle disposizioni per dopo la morte, sua e della famiglia.

La procura di Latina, quella militare e l’Arma dei carabinieri, intanto, indagano per capire se la strage poteva essere evitata, se vi siano responsabilità od omissioni da parte di istituzioni o soggetti che erano preposti a monitorare le condizioni psichiche dell’uomo e l’eventuale pericolo che correvano madre e figlie, anche in considerazione degli esposti presentati dalla donna.

“Stiamo acquisendo ogni elemento utile – spiega il procuratore aggiunto di Latina, Carlo Lasperanza – da prima ancora dell’esposto presentato dalla donna a settembre. Stiamo accertando se ci siano eventuali responsabilità e se siano state attivate tutte le misure previste nei casi in cui si ravvisi una condizione di pericolo”.

Da alcune telefonate tra Luigi, la moglie e la figlia più grande, che lo stesso carabiniere avrebbe registrato, si capisce il clima di paura nel quale vivevano le tre donne della famiglia. In una Capasso invita la figlia a vedere le ‘luminarie’ a inizio dicembre, lei esita. Il padre tenta di rassicurarla, “Non ti preoccupare di papà non ti faccio niente”. E lei: “Lo so che tu non mi faresti mai del male”, e Luigi prontamente: “No, mai mai”. Ma lei di uscire “da soli” non se la sente.

In un’altra telefonata la moglie si sfoga: “Dimmi sono stata felice sedici anni di matrimonio? Sono stata svergognata, tradita, maltrattata, picchiata. Sul posto di lavoro svergognata (…). Perché non è solo l’episodio qua fuori, io e te sappiamo la verità…”.

 

 

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