Luigi De Magistris, lo Stato deve pagare 26mila per il suo errore giudiziario

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Marzo 2015 10:48 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2015 10:49
Luigi De Magistris, lo Stato deve pagare 26mila per il suo errore giudiziario

Luigi De Magistris, lo Stato deve pagare 26mila per il suo errore giudiziario

ROMA – Ventisemila euro che lo Stato dovrà versare per porre rimedio a un errore giudiziario di alcuni magistrati: tra loro anche Luigi De Magistris, oggi sindaco di Napoli. Il tribunale di Salerno ha infatti condannato (per “errori inescusabili”) la procura di Catanzaro che nel 2004 indagò il magistrato di Cassazione Paolo Antonio Bruno per associazione mafiosa. Il magistrato poi finì assolto, ma ora palazzo Chigi deve sborsare 26 mila euro per quell’inchiesta. E’ l’ultimo caso di risarcimento regolato secondo la legge Vassalli.

A breve infatti entrerà in vigore la nuova legge Orlando, quella sulla responsabilità civile dei magistrati, e a quel punto sarà il magistrato a pagare, fino a metà dell’annualità dello stipendio. Secondo il tribunale di Salerno, i magistrati di Catanzaro hanno avuto più di una pecca nel condurre l’indagine: “Fin dall’inizio dell’inchiesta mancava qualsiasi elemento, sia pure di mero sospetto, idonea a sorreggere l’accusa come prospettata”. Il magistrato perquisito, Paolo Antonio Bruno, non è mai stato interrogato nonostante lo avesse chiesto per oltre un anno. E infine le indagini hanno avuto “una durata assolutamente irragionevole”.

A firmare l’indagine furono il procuratore capo di Catanzaro Mariano Lombardi (deceduto nel 20110), il pm Luigi De Magistris e l’aggiunto Mario Spagnuolo. Secondo l’accusa a Reggio Calabria ci sarebbe stato un comitato di affari che avrebbe cercato di condizionare i magistrati dell’Antimafia per fermare le inchieste. L’inchiesta si fermò in primo grado con l’assoluzione di tutti gli imputati.