Luigi Iossa e Vittorio Stasino arrestati per dna: sangue su luogo tentata rapina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 novembre 2014 10:10 | Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2014 10:11
Luigi Iossa e Vittorio Stasino arrestati per dna: sangue su luogo tentata rapina

Luigi Iossa e Vittorio Stasino arrestati per dna: sangue su luogo tentata rapina

NAPOLI – Dopo due anni scoperti grazie alle tracce del Dna: sono Luigi Iossa, 24 anni, e Vittorio Stasino, 26 anni, arrestati a Napoli per tentata rapina aggravata e lesioni. Ma avevano lasciato tracce di sangue sul posto della rapina.

I due sono accusati, con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, di essere entrati, nell’aprile 2012, in un appartamento, a Napoli, di aver immobilizzato due donne anziane proprietarie dell’immobile e la loro servitù e di aver tentato invano di estrarre dalla parete una grossa cassaforte.

Sono inoltre accusati di aver maltrattato le due donne che hanno riportato lesioni permanenti gravissime. Le tracce rilevate sul posto dai Carabinieri – scrive l’Ansa – hanno consentito la loro identificazione attraverso il Dna e il riconoscimento da parte delle vittime.

Scrive Giuseppe Crimaldi sul Mattino:

Le indagini, coordinate dalla Procura partenopea avrebbero permesso di ricostruire che i due uomini nell’aprile del 2012 entrarono in un appartamento, immobilizzarono le due donne anziane proprietarie (la madre di 94 anni e sua figlia 64enne) e la servitu’, e tentarono invano di estrarre dalla parete una grossa cassaforte. Per la ferocia dei rapinatori le signore riportarono lesioni permanenti gravissime.

Ma a tradire i due malviventi sono state alcune alcune tracce del dna repertate dai militari: in particolare alcune gocce di sangue finite sulla parete dopo che uno dei due banditi, usando il martello pneumatico, si procurò mentre tentava di scardinare la cassaforte dalla parete.