Lupi e orsi, si ammazzano o no? Provincia dice sì, ministro dice no

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 luglio 2018 9:37 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2018 9:37
Lupi e orsi, si ammazzano o no? Provincia dice sì, ministro dice no

Lupi e orsi, si ammazzano o no? Provincia dice sì, ministro dice no

ROMA – Abbattere i grandi predatori come orso e lupo se mettono in pericolo l’economia di montagna? [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Non piacciono al ministro dell’ambiente Sergio Costa le nuove leggi delle province autonome di Trento e Bolzano varate la settimana scorsa e in sostanza molto simili, che prevedono la cattura o l’uccisione di esemplari problematici. Costa, oltre ad aver annunciato di voler impugnare le due leggi “perché il problema non si risolve sparando”, ha annunciato anche di portare in Conferenza Stato Regioni un cosiddetto Piano lupo.

Mentre plaudono al ministro gli animalisti dell’Enpa, Lav e gli Ambientalisti Italiani, il presidente della giunta trentina, Ugo Rossi, invita Costa in Trentino “a vedere di persona come gestiamo il territorio e la fauna.” “Il Piano Lupo conterrà le strategie, le misure e le azioni giuste per offrire una risposta concreta anche alle richieste dei territori di governare la coesistenza tra uomo e specie animali, tutelando economie e la biodiversità”, afferma il ministro Costa che risponde così anche alle polemiche che la decisione del Trentino Alto Adige ha suscitato da parte degli ambientalisti e non solo.

Ma la controversia rischia di spaccare anche il fronte governativo. La Lega non condivide la posizione del ministro. “La decisione del ministro Costa ci sembra fuori luogo ed inopportuna. Se i Consigli provinciali autonomi di Trento e Bolzano sono giunti ad approvare una legge che prevede anche l’abbattimento di grandi carnivori, vuol dire che la situazione è davvero al limite. Siamo quindi contrari alla impugnativa della legge di fronte alla Corte costituzionale. Ed eventualmente, prima di farlo, occorrerebbe almeno capire le esigenze e le ragioni urgenti che hanno portato a questa decisione e fare proposte serie di soluzione immediata del problema. Peraltro, sarebbe un’occasione per dimostrare maggior rispetto per la cosiddetta democrazia diretta esercitata in questo caso legittimamente da queste Province autonome con voti ufficiali dei rispettivi Consigli provinciali”. Così il deputato trentino della Lega Maurizio Fugatti e sottosegretario alla Salute.

“Mi vergogno della pessima immagine che stanno dando in Italia le province autonome di Trento e Bolzano guidate dalle sinistre e dalla Svp, scrive la deputata e coordinatrice regionale Fi Michaela Biancofiore che nella sua nota dà ragione a Michela Vittoria Brambilla: “Patt, Svp, Pd e compagnia bella si muovono oggi solo a scopo dimostrativo a fini elettorali.”