M5s, l’hacker di Rousseau fa pace con Casaleggio: ritirata la denuncia

di Daniela Lauria
Pubblicato il 18 Aprile 2019 14:41 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2019 14:41
M5s, l'hacker di Rousseau fa pace con Casaleggio: ritirata la denuncia

M5s, l’hacker di Rousseau fa pace con Casaleggio: ritirata la denuncia

ROMA – Pace fatta in Tribunale tra Davide Casaleggio e l’hacker di Rousseau, che ad agosto 2017 riuscì ad introdursi nella piattaforma per le votazioni online dei 5 Stelle, utilizzando il nickname Evariste Galois. Lui è Luigi Gubello, studente universitario di 26 anni, ora anche candidato alle Europee per il Partito Pirata. 

Già nei mesi scorsi Casaleggio aveva dichiarato pubblicamente di voler ritirare la denuncia, e oggi la remissione della querela è stata certificata con una sentenza di “non doversi procedere” del giudice Elena Bernante. Il giovane era accusato di accesso abusivo a sistema informatico. “Lo staff di Rousseau aveva anche ringraziato il nostro assistito”, hanno spiegato gli avvocati Luca Carraro e Giorgio Mazzucato, difensori di Gubello. “Il dialogo tra Casaleggio e Gubello è stato sempre cordiale e costruttivo e si è arrivati a questa remissione della querela, senza alcun risarcimento economico”, hanno aggiunto. 

Galois era stato ribattezzato dai media come l’hacker “buono” – scriveva in Rete, infatti, che agiva per evidenziare le falle della piattaforma – anche per contrapporlo ad un altro che, usando il nickname di Rogue0, invece, ha rivendicato altri e anche più pesanti attacchi a Rousseau. Su di lui è tutt’ora aperta un’indagine a Milano: lo scorso 6 settembre, ad esempio, Rogue0 aveva pubblicato sul sito Privatebin le email, le password e i numeri di telefono del vicepremier Luigi Di Maio, dei ministri delle Infrastrutture Danilo Toninelli e della Giustizia Alfonso Bonafede.

Lo stesso giorno dell’hackeraggio Galois, invece, aveva messo on line un blog ad hoc, chiamato hack5stelle, per spiegare la sua azione: “Questa pagina non è un attacco politico. E’ stata pubblicata solo con l’intento di rendere trasparente e semplice una questione importante: i dati personali di molte persone erano ottenibili a causa di una vulnerabilità presente nel sito”. E ancora: “Ho avvisato via e-mail i gestori del sito della vulnerabilità trovata che mi hanno risposto che stanno lavorando per risolvere il problema”. (fonte: Ansa)