Macerata, al via corteo anti-razzista. Il sindaco: “In strada col cuore”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2018 16:52 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2018 18:50
Il corteo a Macerata contro fascismo e razzismo 04

Macerata, al via corteo anti-razzista. Il sindaco: “In strada col cuore”

MACERATA – In una Macerata paralizzata dalla paura è partita la marcia antifascista e antirazzista organizzata dai centri sociali. Il corteo, aperto dallo striscione “I movimenti contro ogni fascismo e razzismo”, è partito dai giardini di Piazza Diaz. Secondo gli organizzatori sono oltre 15 mila le persone accorse da ogni parte d’Italia per manifestare solidarietà alle vittime del raid del 3 febbraio scorso messo in atto da Luca Traini, dopo la morte orrenda di Pamela Mastropietro.

In corteo sfilano le bandiere di Legambiente, Libera, Arci, Fiom, No Tav, Potere al popolo, Anpi, Prc. In piazza anche il fondatore di Emergency Gino Strada e gli esponenti di Liberi e Uguali, Pippo Civati e Nicola Fratoianni.

Alla fine anche il sindaco di Macerata, Romano Carancini, ha aderito “col cuore” alla manifestazione. Condivide i motivi ma non la scelta dei tempi. “Col cuore – ha detto – oggi sarò in piazza, ma, per coerenza, riconfermo che la città ha bisogno di respirare”. E difende la sua posizione: “La politica – sottolinea Carantini – oggi parla a se stessa, mentre una amministrazione locale poi deve fare i conti con la quotidianità. Sono stato accusato di indegnità per aver sostenuto che Macerata non doveva ospitare sfilate e manifestazioni di piazza. La mia posizione non cambia. Dopo il clamore mediatico, a noi spetta il compito e il ruolo di ricucire uno strappo anche psicologico che c’è stato. Avevo chiesto solo il tempo per respirare”.

Diversi manifestanti hanno un fazzoletto o una bandiera tricolore. “Rimettiamo le cose a posto – dice Laura – con la sua bandiera sulle spalle. Questo è il posto giusto per la bandiera italiana. Non lasciamola ai Traini d’Italia, questa bandiera è nostra”.

L’intera città è blindata: c’è un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, scuole chiuse, stop del trasporto pubblico urbano dalle 13.30 e un’ordinanza della polizia per la regolamentazione temporanea della viabilità. Col fiato sospeso, terrorizzati all’idea che qualcos’altro di terribile accada, i maceratesi accolgono l’antifascismo

Il corteo attraverserà nel corso del pomeriggio viale Puccinotti, viale Trieste, piazza Nazario Sauro, via Diomede Pantaleoni, viale Leopardi, piazza Garibaldi, Rampa Giardini Diaz fino poi ai Giardini Diaz. La polizia locale ha disposto il divieto di sosta con rimozione coattiva dalle ore 10 oltre che sul percorso del corteo anche in via Morbiducci, nel tratto compreso tra i Giardini Diaz e via IV Novembre.

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