Macerata, arrestato l’uomo che ha aperto il fuoco sui migranti: una vendetta per l’omicidio di Pamela Mastropietro?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 febbraio 2018 13:36 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2018 14:08
Il momento dell'arresto di Luca Traini

Il momento dell’arresto di Luca Traini

MACERATA – E’ stato arrestato il presunto responsabile degli spari segnalati a Macerata. Si chiama Luca Traini, 28 anni, ed è incensurato e originario delle Marche.

L’uomo è stato bloccato in piazza della Vittoria, dinanzi al Monumento ai Caduti. Alla vista degli agenti è fuggito a piedi verso la gradinata del monumento. La pistola l’aveva lasciata in macchina. Al momento dell’arresto l’uomo, testa rasata, ha gridato “Viva l’Italia” facendo il saluto romano.

Ancora non è chiaro se l’uomo abbia agito da solo o con un complice.

Le vie interessate dalle sparatorie a Macerata sono via dei Velini, via Cairoli, via Spalato, piazza della Stazione, tutte vie del centro della città, dove si è sparso il panico. Le stesse vie teatro dell’omicidio di Pamela Mastropietro. E si teme proprio una sorta di vendetta in questo senso. Gli investigatori stanno vagliando le immagini delle telecamere delle zone interessate dalle sparatorie anche per capire la dinamica e le motivazioni del gesto. Al momento si ha notizia di almeno sei migranti feriti.

I primi colpi sono stati esplosi intorno alle 11,10 in via dei Velini da un’auto scura, forse un’Alfa Romeo, contro due giovani migranti di colore, di cui uno è rimasto ferito. Una seconda sparatoria è avvenuta in corso Cairoli in cui è stato colpito un altro migrante  mentre una donna africana è stata ferita nella zona della stazione. Un’altra sparatoria è avvenuta nella zona dove sono state rinvenuti i due trolleycon il corpo di Pamela Mastropietro. I colpi hanno provocato danni ai negozi e agli edifici.