Macerata: mozziconi e insulti contro Polizia e Carabinieri al corteo antifascista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2018 18:58 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2018 18:58
Macerata: mozziconi e insulti contro Polizia e Carabinieri al corteo antifascista del 10 febbraio

Macerata: mozziconi e insulti contro Polizia e Carabinieri al corteo antifascista (foto Ansa)

MACERATA – Il grande corteo di Macerata si è concluso senza i temuti scontri (per fortuna): ma la marcia pacifista dei più è stata macchiata da episodi incresciosi dei meno. Oltre ai cori di incitamento alle Foibe (per altro nella giornata della memoria delle vittime delle Foibe), ci sono stati oggetti lanciati contro le forze dell’ordine.

Racconta Giancarlo Falcioni sul Resto del Carlino:

Non sono mancate le provocazioni nei confronti di carabinieri e poliziotti: insulti, cori irridenti e gesti osceni. I militari che presidiavano il centro da sopra le mura sono stati presi a male parole e invitati a buttarsi nel vuoto, mentre cicche di sigarette sono state lanciate contro alcuni uomini della Digos. Insulti e diti medi alzati hanno poi salutato tutti passaggi dell’elicottero della polizia che ha sorvolato il corteo. Nel repertorio di questo gruppo di manifestanti anche i cori «Dieci, cento, mille Acca Larentia» (il riferimento è ai due militanti del Msi assassinati nel 1978) e «Fascisti carogne, tornate nelle fogne». Quindi slogan in cui si incita a «bruciare i fascisti e le loro sedi».

Ad un certo punto, da un gruppo di veneti con le bandiere di Action antifascista, parte un coro che inneggia alle Foibe: “Ma che belle son le Foibe da Trieste in giù”. E’ un urlo isolato, come quello che rimanda agli anni settanta: “i covi dei fascisti si chiudono col fuoco, con i fascisti dentro se no è troppo poco”. Uniche note stonate di una giornata che resta pacifica come i migranti arrivati da Caserta: stringono lo stesso striscione che avevano portato in piazza dopo la strage di Castelvolturno in cui vennero trucidati 6 nigeriani. “Uniti contro camorra e razzismo”.

Polemico il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: “Macerata, Piacenza, Torino. La sinistra in piazza si conferma anti italiana e contro le forze dell’ordine. Stiamo ancora aspettando cori di solidarietà per il carabiniere torturato ieri mentre svolgeva il suo lavoro a tutela della nostra sicurezza. D’altra parte è stata la sinistra che ha orgogliosamente rivendicato l’approvazione delle modifiche alla normativa sul reato di tortura. Grazie a Pd e 5Stelle adesso bastano infatti minacce e violenze gravi, non c’è più bisogno che siano reiterate, perché il reato sia compiuto. Uno strumento in più in mano a chi alimenta l’odio verso le forze dell’ordine. È la stessa sinistra che insieme ai 5Stelle vorrebbe i codici identificativi sulle divise degli agenti per gettarli in pasto ai violenti, ai facinorosi dei centri sociali che ne farebbero un uso distorto. Sinistra e grillini vogliono solo norme contro polizia e carabinieri e non ne rispettano il lavoro, la dedizione, il sacrificio. Giù le mani da polizia e carabinieri e pene severissime per chi li attacca e ne oltraggia la missione”.