Cronaca Italia

Madonna della Montagna di Polsi usata per sfregio alle forze dell’ordine. Ira del vescovo a Locri

Madonna della Montagna di Polsi usata per sfregio alle forze dell'ordine. Ira del vescovo a Locri

Madonna della Montagna di Polsi usata per sfregio alle forze dell’ordine. Ira del vescovo a Locri

REGGIO CALABRIA – Le immagini della Madonna della Montagna di Polsi (Reggio Calabria) usate in sfregio alle forze dell’ordine. Accade regolarmente su Facebook dove è apparsa una pagina intitolata “Polsi San Luca” che offende le forze dell’ordine. Basta visitarla per comprendere i disvalori che hanno fatto indignare il vescovo in persona della Diocesi di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva.

Continui sono i riferimenti all’omertà, alla galera, all’onore e alla dignità. Fotografie e commenti annessi che inneggiano alla violenza contro le forze di sicurezza. In uno degli ultimi post la scritta “Dio esiste” accompagna l’immagine dell’auto di due poliziotti morti pochi giorni fa a Ravenna.

Sui social network, si legge in una nota diffusa dall’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi jonica, “si moltiplicano di giorno in giorno i profili registrati con nomi e titoli di Santi e Santuari che diffondono immagini e notizie ingannevoli e lontane dal pensiero della Chiesa»; e proprio in questi giorni, si rimarca, l’icona della Madonna di Polsi e il nome del Santuario sono stati perfidamente adoperati come leva «per offendere le forze dell’ordine, da sempre impegnate per garantire sicurezza e legalità nel nostro difficile territorio”.

Monsignor Oliva condanna fermamente: “Ogni uso strumentale dell’immagine sacra della Madonna della Montagna di Polsi è sacrilegio“. E invita i fedeli a mantenere alta la soglia dell’attenzione rispetto a falsi messaggi veicolati via internet.

Domenica scorsa, durante l’omelia, il vescovo lo ha ribadito a chiare lettere: “A nessuno è lecito usare l’immagine sacra della Madonna della Montagna di Polsi con le mani grondanti d’ingiustizia e sangue, lasciandosi guidare dai propositi d’iniquità e dall’arroganza mafiosa – ha detto – Non accada più che l’immagine sacra della Vergine venga associata a propositi di male”.

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