Madre Federico Aldrovandi: Terroristi come poliziotti che…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2015 9:20 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2015 9:22
Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi

Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi

ROMA – “Quelli che hanno sparato a Parigi non sono diversi da quei quattro poliziotti condannati per la morte di mio figlio”. Queste sono le parole che la mamma di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti, pronuncia nel suo intervento a “La storia e il presente”, ciclo di incontri ai quali hanno partecipato protagonisti indiretti di grandi eventi che hanno segnato la storia contemporanea d’Italia. Parole riportate dal Fatto Quotidiano.

Davanti alla platea la madre di Federico Aldrovandi non fa distinzione tra gli agenti che intervennero in via Ippodromo nel settembre 2005 e i membri del commando jihadista che ha seminato il terrore lo scorso 13 novembre a Parigi: “Entrambi hanno tolto vita e speranze ai giovani”. La mamma di Aldrovandi sostiene che “nonostante tutto, nonostante il modo in cui la questura tentò di insabbiare la vicenda, quei quattro non li ho mai odiati”. Li ha invece “subito percepiti come persone estremamente banali, ma questo non li rende meno pericolosi perché non sono in grado di usare l’intelligenza. Ma come per il terrorismo, è importante uscire dalla spirale di violenza e non cedere alla sua logica”.

Patrizia Moretti passa poi a ricordare gli anni successivi a quel 2005, quando iniziò un altro processo, quello del “revisionismo, che mise in discussione quanto scritto dalle sentenze di tre giudici diversi”. Da qui la “rilevanza di questi incontri” perché “il coraggio è importante, anche quello di organizzare questo genere di iniziative, più che mai ora che sta iniziando una nuova fase in cui si mette in discussione anche la verità processuale”.

Una verità altra, una “vera e propria mistificazione” che punta a “dare una connotazione politica ai morti di Stato come Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e lo stesso Federico. Questo viene fatto per fare politica e per distogliere l’attenzione dalla realtà, una realtà di pura e cieca violenza”. Le ultime parole della Moretti suonano come un congedo. “Credo che questa di Argenta sarà l’ultima mia comparsa pubblica, mi riapproprierò del mio ruolo di mamma privata”.