Mafia: affiliato in aula, mi dissocio da Cosa Nostra

Pubblicato il 29 ottobre 2011 21:04 | Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2011 22:40

CALTANISSETTA, 29 OTT – Chiedo scusa allo Stato e alla societa' civile per gli errori commessi e per il mio linguaggio volgare. Mi dissocio fisicamente e moralmente dai miei coimputati e dal reato di associazione mafiosa che mi viene contestato''. Gaetano D'Angelo, 29 anni, condannato in primo grado a 6 anni e 4 mesi perche' ritenuto il braccio destro del presunto boss di Enna, Giancarlo Amaradio, ha annunciato, intervenendo in video conferenza dal carcere di Spoleto dove e' detenuto in regime di 41 bis, la sua dissociazione da Cosa Nostra. La dichiarazione e' stata resa di fronte ai giudici della Corte d'appello di Caltanissetta, presidente Salvatore Cardinale, chiamata a decidere sull'appello del processo denominato ''Green Line'' alle nuove leve mafiose dell'ennese. ''La dichiarazione rappresenta un fatto eccezionale per un processo alla criminalita' organizzata – afferma l'avvocato Antonio Impellizzeri che difende D'Angelo – Si tratta di un istituto tipico dei processi sui reati in materia di terrorismo. Nei processi di criminalita' organizzata la legge non contempla la dissociazione, ma la collaborazione: il nostro cliente s'e' dissociato''.